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La Grecia rivede al rialzo le stime sulla crescita 2018-2019. In base alle ultime previsioni del governo, la crescita del Pil si attesterà al 2,1% nel 2018 per poi acceleare al 2,5% nel 2019. È quanto risulta dalla bozza di legge di bilancio resa nota ieri dal presidente del parlamento.Secondo il documento, il tasso di disoccupazione, che è il
Il ministro dell’economia rompe il silenzio: “la manovra non è una sfida all’Europa. Mai pensato alle dimissioni”. Pil 2019 visto all’1,6%”, ma per il suo collega la stima è del 3%.
Il PIL della Gran Bretagna è in aumento nel secondo trimestre del 2018. Lo dice l’Office for National Statistics (ONS) nella sua seconda stima in cui evidenzia una crescita dello 0,4%rispetto allo 0,1% del primo trimestre. Il dato conferma le attese degli analisti.
Nel secondo trimestre, il debito pubblico francese ha raggiunto il 99% del Pil alla fine del secondo trimestre, rimanendo poco al di sotto della soglia simbolica del 100%, a 2.299,8 miliardi di euro. Lo ha indicato l’Insee, spiegando che il dato è in calo di 0,3 punti rispetto al primo trimestre quando era al 99,3 per cento.
Cresce su base mensile dello 0,6% nel secondo trimestre 2018 il PIL della Spagna secondo quanto rende noto l’INE. A livello annuo la crescita è stata del 2,5%, rispetto al 2,8% nel trimestre precedente e due decimi inferiore a quello stimato lo scorso 31 luglio.
Sale la tensione in vista dell’apertura dei mercati, dopo il via lbera di ieri del DEF. Secondo Assiom-Forex, un deficit/PIl al 2,4% spingerà lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali a 300 punti base, con la concreta possibilità di raggiungere quota 400.
La crescita del Pil americano è stata del 4,2% nel secondo trimestre, come era stato precedentemente riportato e come dicevano le previsioni.
La Bce rivede al ribasso le stime del Pil della zona euro al 2 per cento del 2018, 1,8% nel 2019 e all’1,7% nel 2020.“Le prospettive per l’espansione del Pil in termini reali hanno subito una lieve revisione al ribasso per il 2018 e il 2019, riconducibile soprattutto al contributo lievemente più debole della domanda
Usa metteranno il turbo. Investitori ora prevedono prosieguo della crescita almeno fino all’inizio del 2021 e non più una recessione nel giro di un anno e mezzo.
La scure di S&P’s si abbatte sul PIL dell’Italia. L’agenzia di rating ha tagliato le stime sulla crescita dell’Italia dall’1,3 di giugno all’1,1% per il 2018. Stesso dato anche per il 2019 contro l’1,2% previsto in precedenza. Ma è tutta la zona euro che soffre, dicono gli analisti che hanno rivisto al ribasso anche il