PIL pagina 178
Il Pil e’ diminuito nel 2013: -1,3%. Si ferma l’export. Tasso di disoccupazione al massimo storico: 8,7%
Ftse Mib, analisi tecnica: fondamentale il superamento dell’area 21.500/21.700.
Il recupero c’è, ma non è convincente: imprese americane e tedesche hanno molti soldi in cassa, ma non li investono; quelle francesi o italiane sono a corto di capitali. Problemi anche in Cina..
L’andamento negativo dell’economia Usa nel primo trimestre non frena la Borsa: il benchmark chiude al massimo storico di 1920 punti.
Dato inferiore alle attese. Nel primo trimestre dell’anno la flessione è stata il doppio di quella stimata.
Dovendo ridurre l’incidenza del debito sulla crescita, i governi dell’Eurozona hanno ideato uno stratagemma.
Crescita stimolata soprattutto dalla domanda interna.
Misura in tutti i paesi Ue. Ecco spiegate stime prodotto interno lordo italiano fino a +2%.
Se si calcola il costo sociale dei ritardi si scopre che l’Italia perde tra 1,5 e 2,6 punti percentuali di Pil annui. Lo svela il libro “Elogio della puntualità”.
Pil nuovamente in contrazione nel primo trimestre, ma il premier non vede il bisogno di misure correttive sui conti pubblici.