Federal Reserve pagina 75
“Dovremmo essere cauti nel restringere ulteriormente la politica monetaria, fintantoché non saremo sicuri che l’inflazione non sarà avviata verso il nostro target”: questo commento dovish è arrivato dal governatore Fed Lael Brainard, fra i votanti permanenti della politica della banca centrale Usa. “C’è un elevato premio nel guidare l’inflazione indietro sui target, così come mantenere
Tutti gli occhi puntati sul simposio annuale di Jackson Hole. Se sembrerà troppo aggressivo, Draghi rischia di scatenare vendite sui titoli di Stato.
Iscriviti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo dei mercati, dell’economia e della consulenza finanziaria. Iscriviti Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell’informativa sulla privacy. FED, BCE, BOE, BOJ hanno un minimo comun denominatore: incrementare l’inflazione per recuperare la ripresa dell’occupazione
Il survey nonmanufacturing della Fed di Philadelphia di agosto suggerisce che la l’attività d’impresa americana stia proseguendo la sua fase di espansione: l’attività delle aziende raggiunge la massima lettura degli ultimi quattro mesi, e gli indici di attività futura hanno mostrato segni di ottimismo. Il diffusion index sulla “general activity at the firm level” è
Ecco ciò che emerge dai verbali della riunione del 25-26 luglio scorsi della Banca centrale Usa che allora lasciò i tassi all’1-1,25% ma indicò l’intenzione di alzarli una terza volta entro la fine del 2017.
La Federal Reserve ha “il lusso” di aspettare ad alzare i tassi. E’ quel che crede Robert S. Kaplan, presidente della Fed di Dallas e membro votante del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della banca centrale Usa, alla luce di un’inflazione bassa. Per Kaplan, la Fed dovrebbe sposare un approccio attendista sul costo
William Dudley, presidente della Federal Reserve di New York ha detto di aspettarsi un miglioramento del mercato del lavoro e un incremento dell’inflazione nel medio termine verso l’obiettivo del 2% di crescita annuale.
E’ quanto pensa Charles Evans, presidente della Fed di Chicago. I futures sui Fed Funds spostano nuova stretta verso la primavera 2018.
L’analisi sulle strategie confuse della banca centrale Usa dell’Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management. Sono tre le spiegazioni possibili.
Chief Investment Strategist del gestore svizzero Lombard Odier in disaccordo con l’interpretazione del mercato della decisione della Fed.