Eurozona pagina 238
Caos ad Atene: polizia spara contro i manifestanti mentre il paese è paralizzato. Circa 15mila lavoratori in sciopero hanno partecipato alla manifestazione nella capitale. Denunciato crescente malcontento verso la classe politica. Tentazione di una “Grexit” è ancora valida. GUARDA LIVE
Il modello di riferimento e’ la Sardegna, dove il “Sardex” e’ utilizzato da 800 aziende. Il progetto – una sorta di baratto 2.0 – consente di liberarsi dall’incubo dei pagamenti in ritardo, degli alti interessi e degli articoli invenduti.
Un sondaggio del Wall Street Journal mostra che in tutti i paesi europei in crisi ci sono maggioranze bulgare per rimanere nell’Euro. Anche da noi. E’ una trappola, chi è fuori non vuole entrare, ma chi è dentro non può uscire. L’opinione di Giovanni Zibordi.
Nessun segnale di miglioramento nell’economia reale: “Siamo entrati nel 2013 in un contesto più stabile grazie alle riforme concertate tra i governi e istituzioni europee”. Ma servono altri sforzi considerevoli. [SEGUI LIVE]
Rispetto al periodo precedente, la contrazione e’ stata dello 0,6% nel qautro trimestre e dello 0,9% su anno. Sono i minimi dal 2009. Calo dello 0,5% nel blocco a 27 dell’Ue. Euro accusa il colpo. Spread Btp Bund in calo, tasso decennale italiano scende sotto il 4,5%.
Quattro cittadini su dieci non arrivano alla fine del mese. Non hanno i soldi per comprare i beni di prima necessita’. E’ il tasso piu’ alto mai registrato nel paese e il piu’ alto di sempre in Europa per il periodo ottobre-dicembre.
La riduzione del costo del lavoro, dopo il memorandum della troika e la diminuzione di fatto dei diritti per i lavoratori, avvantaggia i grossi nomi che entrano nel paese per investire. Salari bulgari e mercato dai prezzi milanesi.
Il 2013 sara’ l’anno del risparmio in Europa: gestione finanza personale sara’ priorità. Gli italiani si percepiscono ultimi come comfort finanziario: solo il 25% e’ soddisfatto. Quota raddoppiata rispetto al 2011. Il report di ING Direct.
Il finanziere ha già ridotto drasticamente tutte le esposizioni legate all’euro. Le regole dell’Eurozona hanno fatto sprofondare “i paesi sud-europei (dunque anche l’Italia), contro la loro volontà, in una lunga depressione”. VIDEO
La denuncia della Cgia di Mestre. L’abbassamento dei tassi di interesse dopo l’arrivo della moneta unica ha indotto le famiglie a sottoscrivere più prestiti del dovuto. Alzando i livelli di indebitamento del 140% in dieci anni. L’analisi di Super Money.