Eurozona pagina 193
Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem avverte: è ancora presto per abbassare la guardia.
La tranquillità nel debito, con tassi dei Piigs sotto i livelli pre crisi, potrebbe portare un pericoloso stato di auto compiacimento.
Il membro del Consiglio, Yves Mersch, all’Olanda, che ne sa qualcosa di sforamenti: “Regole consentono flessibilità”.
Tornare a franco ora, per poi rilanciare progetto tra 10 anni, dopo che l’Europa avrà costruito un’Unione Federale.
Solo Italia e Grecia non si sono adeguate alle raccomandazioni. In Parlamento giacciono proposte Pd (500 euro al mese) e Sel (600), in arrivo quella del M5S.
Commissione Ue, Bce e Fmi mostrano i muscoli. Se Atene vuole ricevere aiuti deve vendere controllate statali. Finirà per importare auto e vetture da Berlino?
L’annuncio in fabbrica. Licenziati circa 800 dei 1.730 dipendenti del gigantesco impianto Grangemouth.
Draghi spinge per il fondo Salva-Stati, Merkel è per lo “schema Cipro”: prelievi forzosi e conti correnti in pericolo?
Ai leader Ue: basta idiozie. Rischio “fuga capitali“; 15 banche italiane all’attenzione della Bce: test da novembre.
La moneta unica dovrebbe essere più italiana, francese e, semplicemente europea”, dice il ministro Arnaud Montebourg.