Draghi: “non distruggete ancora le banche”

23 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I contenuti e toni della lettera, ottenuta in esclusiva da El Pais, sono devastanti. Il presidente della Bce Mario Draghi ha avverito le autorità europee di non far esplodere un’altra bomba con le loro idiozie, che ormai sono diventate la prassi.

Le parole usate non lasciano spazio a dubbi: le svalutaizoni punitive (sebbene rappresentino una tentazione alla quale è difficile resistere) e un assalto al debito delle società finanziarie potrebbero portare a una “fuga degli investitori dal mercato bancario europeo”.

La questione nevralgica riguarda la conversione forzata del debito, che le autorità chiamano “ricapitalizzazioni precauzionali”.

L’ex membro del board della banca Lorenzo Bini-Smaghi ha avvisato che gli attacchi condotti nei confronti dei creditori nel settore bancario sono un pericoloso replay della tristemente famosa “passeggiata sulla spiaggia” a Deauville di Merkel e Sarkozy.

È allora che il presidente francese e la cancelliera tedesca strinsero l’accordo che costrinse gli obbligazionisti di debito greco a subire delle perdite (in violazione delle promesse fatte fino al quel momento, secondo cui un evento del genere non si sarebbe mai verificato).

Tale decisione ha finito per abbattere la fiducia nei mercati del debito dell’area euro, con conseguenze che presto sono diventate ovvie da prevedere.

Draghi sostiene che se i leader dell’Ue non mettono in atto piani di cuscinetto per coprire i casi dove la liquidità e i finanziamenti dagli investimenti del settore privato potrebbero venire a mancare, gli stress test a inizio dell’anno prossimo degenererebbero in un fiasco totale o anche peggio.
[ARTICLEIMAGE]
La struttura così risultante, con le sue crepe, finirebbe molto probabilmente per “distruggere la fiducia negli istituti dell’area euro”.

Sono 15 le banche italiane i cui attivi sono posti all’attenzione della Bce. La banca centrale europea ha annunciato l’imminente avvio di un approfondita procedura di analisi delle maggiori banche in Europa, una procedura che era stata decisa in vista del ruolo di autorità di vigilanza centralizzata che dovrà assumere.

L’analisi inizierà a novembre e si protrarrà per 12 mesi, verrà operata in collaborazione con le autorità di vigilanza nazionali e con terze parti indipendenti, ha spiegato l’istituzione di Francoforte con un comunicato.
[ARTICLEIMAGE]
La Bce ha pubblicato la lista delle banche che verranno sottoposte ad accertamenti mediante questa procedura. Le italiane presenti sono 15: Banca Carige; Monte dei Paschi di Siena; Banca Piccolo Credito Valtellinese; Banca Popolare Dell’Emilia Romagna; Banca Popolare Di Milano; Banca Popolare di Sondrio; Banca Popolare di Vicenza; Banco Popolare; Credito Emiliano; Iccrea Holding; Intesa Sanpaolo; Mediobanca; UniCredit; Unione Di Banche Italiane e infine Veneto Banca.