Eurozona pagina 191
Squinzi (Confindustria) parla di situazione dei prezzi preoccupante. Ma inflazione bassa potrebbe risollevare i consumi.
Saldo in attivo si stringerà dal 7% del Pil al 6,6% nel 2014, restando però sempre oltre la soglia consentita.
Alta tensione nelle strade di Atene. Ispettori costretti a lasciare la sede del Ministero delle Finanze attraverso l’uscita di emergenza.
Poco liquido e inefficiente. Avversione al rischio delle banche nei confronti dei mercati non garantiti.
Germania “ossessionata dall’inflazione, come teenagers dal sesso”. I popoli latini si uniscano contro Berlino.
Difficoltà a ricevere prestiti per piccole e medie imprese, che “assicurano il 75% del lavoro in Eurozona”.
Due anni passati a comprare bond governativi. Tesoro deve trovare investitori alternativi a casa e all’estero per rifinanziare il suo enorme debito.
I manager dei principali gruppi bancari italiani chiedono un aiuto a Draghi.
Incontri con gli economisti, dai neutrali ai piu’ accesi anti-Ue, “servono a capire se ci sono relazioni fra l’ingresso nell’euro e la crisi economica”.
«Cittadini europei costretti a pagare prezzo sconvolgente».