“Troika inconcludente, ha fatto più male che bene”, accusa Schulz, presidente Parlamento Ue

5 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – «La struttura della troika si è rivelata inconcludente per la soluzione dei problemi e ha fatto più male che bene». E’ questo uno dei passaggi salienti di un articolo scritto per l’edizione domenicale del quotidiano greco To Vima dal presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz», che si trova oggi ad Atene per partecipare ad una conferenza sul tema “Sud per lo sviluppo” in cui figura come oratore principale.

«Ogni Paese europeo sta affrontando problemi che l’Europa, il continente più ricco del mondo, sembrava aver superato definitivamente: difficoltà di accesso ai servizi sanitari in Grecia, sfratto di famiglie per il ritardato pagamento della rata di un mutuo in Spagna, la perdita di un’intera generazione di giovani che sono costretti ad abitare con i genitori e ad abbandonare ogni sogno per una carriera o una famiglia proprie», scrive Schulz, che aggiunge: «Il prezzo che i cittadini europei sono chiamati a pagare era e rimane sconvolgente. Ci avevano detto che non avevamo altra scelta, che l’austerità era l’unica via d’uscita e che la ripresa economica aveva un prezzo che tutti dovevamo essere pronti a pagare. Oggi, in base al rapporto del Fondo Monetario Internazionale, gli economisti dimostrano che le ripercussioni dell’austerità sull’economia erano state calcolate male…».

«Il rapporto del Fmi – prosegue l’articolo – dimostra, tra l’altro, che la struttura della troika si è rivelata inconcludente per la soluzione dei problemi e che ha fatto più male che bene. Ha prodotto maggiore recessione di quella prevista e non è riuscita a riconquistare la fiducia degli investitori. Ha rallentato la ripresa economica ed ha minato la fiducia verso l’Europa».

«Chiedere ‘perdono’ non basta – scrive ancora Schulz -. Qualcuno deve assumersi la responsabilità per i tentativi falliti e le enormi delusioni provocate. Qualcuno deve rendere conto… La commissione Affari Economici del Parlamento europeo sta conducendo un’indagine sull’operato della troika in Grecia, in Portogallo, in Irlanda e a Cipro per capire per quale motivo si sono registrati tanti errori e perchè tante affermazioni, che tre anni fa venivano considerate corrette, si sono invece dimostrate assolutamente errate. Il controllo democratico, dopo tre anni di attesa, può finalmente cominciare».

«Il danno, però, è stato fatto. Dobbiamo riconquistare la fiducia verso l’Europa … Molte sono le promesse fatte, che però hanno avuto pochi risultati. Dobbiamo moderare le nostre pretese ed agire con modestia. Ciò nonostante credo ad un Sud per lo sviluppo e ad un’Europa per il Sud e con il Sud», ha concluso il presidente dell’Europarlamento che oggi, durante la sua visita ad Atene, avrà colloqui con il presidente del Parlamento greco, Evanghelos Meimarakis, e con il vice premier Evanghelos Venizelos.

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