M5S: “Obiettivo referendum popolare sull’euro”

5 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Alle elezioni europee “finalmente porteremo le posizioni critiche sull’euro, che sono quelle dei cittadini, e vinceremo le elezioni”. Così Carlo Sibilia, deputato del Movimento 5 stelle, ha sintetizzato per i cronisti la posizione degli stellati sui temi dell’euro e della crisi economica, parlando a margine del primo di una serie di incontri sulla materia che il gruppo M5S ha organizzato a Montecitorio.

Quello di oggi è dedicato agli economisti critici ma “neutrali”, secondo la definizione del moderatore del dibattito odierno, il deputato lombardo Giorgio Sorial. Poi ce ne sarà uno con gli economisti apertamente pro-euro, infine un altro con gli anti-euro più radicali.

Per tirare le fila, a dicembre sarà organizzata una tavola rotonda. I relatori di oggi sono Gustavo Piga, professore ordinario di Economia politica presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, Gustavo Rinaldi, professore aggiunto di Economia alla Escp Europe, e docente a contratto all’università di Torino, Sergio Cesaratto, ordinario di politica economica ed economia dello sviluppo all’Università di Siena, Riccardo Bellofiore, docente di economia monetaria e storia del pensiero economico presso l’Università di Bergamo e Guido Iodice, divulgatore economico e ideatore di Keynesblog.

“Nei nostri venti punti di programma – ha spiegato Sibilia – c’è il referendum popolare sull’euro, quindi facciamo un lavoro di informazione per i cittadini. E gli incontri servono a capire se ci sono relazioni fra l’ingresso nell’euro e la crisi economica”.

“Noi vogliamo far decidere i cittadini – ha sostenuto dal canto suo Sorial – cosa che non è stata fatta in passato. Questi incontri saranno pubblicati sul nostro sito ma non è prevista nessuna forma per una consultazione on line al momento. Il nostro è un contributo, perché su questi temi non decidiamo né noi né Grillo”. Anche se non è escluso, hanno spiegato gli organizzatori, che i due fondatori del movimento, o uno dei due, possano prendere parte a uno degli incontri, magari alla tavola rotonda conclusiva. (TMNEWS)