Eurozona pagina 184
S&P taglia rating del paese virtuoso di un gradino. Foto: premier Mark Rutte. A sorpresa elogi ai miglioramenti della Spagna. Promossa Cipro.
Ministro Lavoro presenta cifre positive. L’inversione della disoccupazione potrebbe ingannare: non tutte le categorie ne beneficiano.
Per Berlino la grande coalizione è una buona notizia. Ma approccio nei confronti della periferia non cambia. Merkel è ancora regina d’Europa.
Quando la Banca centrale Usa passerà in modalità post crisi per la regione saranno guai. Governi sono impreparati.
L’Organizzazione ritira tutto: “grossolano errore di scrittura” nel report. “Solo casi isolati”.
Lobby bloccheranno riforme a prescindere dai politici al potere. Letta deve cambiare marcia, ma non ha la forza.
Il mandato lo consente. Finanziamenti a tassi favorevoli a lungo termine solo a patto che queste si impegnino a offrire credito alle imprese.
Dopo due mesi di trattative, via al nuovo governo della Cancelliera Merkel con i voti di Cdu-Scu e Spd.
Raffigurata la dea Europa, la divinità che ha dato il nome al Vecchio Continente. Via a seminario perché il lancio fili liscio.
Più di quindici le scuole occupate nelle ultime due settimane. “Ma quale crisi, ma quale austerità il 6 dicembre assediamo la città!”