Brexit pagina 52
Sterlina scivolata sotto 1,27 dollari in attesa del voto in parlamento sull’accordo stretto tra May e Ue, ma poi è scattata in avanti e scambia in area $1,29 sul Forex.
Dopo la deblace di Theresa May ieri sera al Parlamento inglese che bocciato l’accordo raggiunto con la Ue sulla Brexit, la sterlina è calata bruscamente contro il dollaro USA e arriva a cedere lo 0,03% a $1,2854, mostrando però una certa resilienza.Ma gli esperti avvertono che potrebbe essere sotto pressione nei mesi a venire perché
Il parlamento britannico respinge con 432 voti contrari e 202 a favore l’accordo con l’Ue: sconfitta più bruciante in 95 anni. Si aprono 5 scenari diversi.
Juncker ha preferito tornare a Bruxelles e annullare la sua partecipazione a un evento a Strasburgo con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.
Il governo tedesco nega che la Merkel abbia offerto ulteriori assicurazioni alla May sulla Brexit. Un portavoce del governo della cancelliera nega quanto scritto dal The Sun che ha riportato erroneamente il contenuto di una telefonata intercorsa tra Merkel e May.
Secondo una nota degli analisti di Bank of America Merrill Lynch l’attesa del mercato sui tassi inglesi, che prevede un aumento di 25 punti base entro il maggio 2020, è troppo aggressiva.“Dal nostro punto di vista tutte le opzioni rimangono sul tavolo, dall’approvazione del May deal, a nessun accordo, a nessuna Brexit. Un’estensione del periodo dell’articolo 50
In caso di no deal, Londra potrebbe restare nell’Ue. May: “mancata Brexit sarebbe violazione democrazia”. Non è detto che data 29 marzo sarà rispettata.
L’accordo sostenuto dalla May per passare ha bisogno del sostegno di 320 legislatori, oltre la metà dei 639 deputati che votano a Westminster.
In caso di no-deal per la Brexit senza un’accordo ci sarebbero conseguenze economiche profonde, con un calo del PIL fino all’8%, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. Questo l’allarme lanciato dalla Confederazione dell’Industria Britannica che esorta i parlamentari a sostenere l’accordo di Theresa May martedì descrivendolo come una “soluzione” con cui le aziende possono lavorare, in
In caso di no-deal il Regno Unito rischia di entrare nella spirale della recessione. A dirlo l’agenzia di rating Standard & Poor nel suo outlook sulla Brexit.