Brexit pagina 40
Citando una regola del 1604, John Bercow ha fatto sapere che il governo non può sottomettere all’aula un testo che è già stato bocciato. Sterlina in calo.
Portavoce premier conferma che governo sta cercando la spalla degli unionisti nordirlandesi e dei ribelli tories in vista dell’appuntamento di fuoco.
Strada in salita per il divorzio tra Londra e Bruxelles in vista della terza votazione sull’accordo stretto con l’Unione europea mercoledì.
Per il ministro degli Esteri Moavero Milanesi, qualora fosse richiesto, l’Italia dovrebbe votare a favore di un’estensione dell’articolo 50.
Se l’Unione Europea non dovesse accettare la richiesta di proroga, potrebbe esserci un rischio negativo per il valore della sterlina britannica.
Emendamento su secondo referendum sulla Brexit è stato bocciato dalla stragrande maggioranza: mercati non scontano no deal che resta soluzione di default.
In un clima sempre più teso, il Parlamento britannico è chiamato per il terzo giorno consecutivo a votare sulla Brexit. Questa volta la posta in palio è il rinvio della data di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, al momento prevista per il 29 marzo. Una situazione difficile da districare, anche agli occhi del mercato.
I grandi gruppi bancari, però, preferiscono Parigi, Francoforte, Dublino o Bruxelles
Per Michel Barnier estendere la scadenza della Brexit non avrebbe senso, visto che l’Europa e il governo britannico hanno già negoziato un accordo
Secondo analisti e opposizione l’autorità della premier inglese è stata gravemente minata e dovrebbe dimettersi. Elezioni sempre più vicine.