Brexit, regna il caos: May accerchiata lancia ultimatum

14 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

È caos totale sulla Brexit. Dopo il voto a sorpresa di ieri su un emendamento che chiede al governo di escludere uno scenario no-deal, il Parlamento voterà ora quasi sicuramente per un’estensione della scadenza del 29 marzo. Ma Andrea Leadsom, leader della Camera dei comuni, parlando ai giornalisti ha avvertito che l’Unione europea potrebbe rifiutare un’estensione dell’articolo 50 o insistere su una lunga proroga.

Il grande rifiuto di oggi mina gravemente l’autorità del Primo Ministro Theresa May e potrebbe portare a dimissioni per cui è diventato più probabile che ci siano elezioni  improvvise.

Così gli analisti di Citi in una nota. Della stessa idea Paul Dales, economista di Capital Economics, secondo cui gli investitori hanno imparato negli ultimi due anni a non escludere nulla.

L’attuale instabilità politica significa che a un certo punto il primo ministro potrebbe dimettersi e/o i laburisti cercheranno di forzare elezioni generali.

L’ombra delle elezioni anticipate sul governo May

Di elezioni anticipate parla anche il cancelliere ombra, John McDonnell che parlando a Sky News, come riporta il Guardian, ha esortato i parlamentari di tutte le parti a cercare un compromesso.

Il problema è l’approccio del primo ministro è che non è venuta in parlamento e ha cercatolo stesso  un compromesso. È venuta in parlamento e ha detto sostanzialmente “il mio accordo o il mio accordo” e lei minaccia il parlamento.  Ieri il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond ha detto che si sarebbe opposto a un no-deal e che era interessato al compromesso, ma poi è scomparso, non ha mai votato contro il no-deal.

“Quello che stiamo dicendo a Philip Hammond è “tu e gli altri parlamentari del vostro partito siete alla ricerca di un compromesso unitevi a noi ora per realizzarlo. Vogliamo un’elezione generale se non riusciamo a ottenerlo”.

Su Twitter Donald Tusk, il presidente del consiglio europeo, ha affermato che solleciterà i leader europei a sostenere una proroga lunga dell’articolo 50.

Durante le mie consultazioni in vista del Consiglio Europeo, farò appello all’UE affinché sia aperta ad una lunga proroga se il Regno Unito ritiene necessario ripensare la sua strategia  sulla Brexit e costruire un consenso intorno su di esso.

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