Brexit, Italia voterà per rinvio articolo 50

15 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

L’Italia dovrebbe sostenere un rinvio della Brexit. Si esprime così il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi secondo cui il nostro paese, qualora fosse richiesto, dovrebbe votare a favore di un’estensione dell’articolo 50 sull’uscita di Londra dall’Ue.

La mia posizione è che se ci fosse la richiesta noi dovremmo dire sì, perché se no si andrebbe verso una rottura. E’ interesse dell’Italia che ci esprimiamo favorevolmente a una domanda di proroga perché una contrapposizione ruvida non porta da nessuna parte.

Il ministro sottolinea che il governo italiano sta preparando alcuni decreti legge se si verificasse una Brexit senza accordo.

L’impegno politico e operativo è assolutamente chiaro: si cerca di mantenere nel limite possibile lo status quo dei cittadini Ue presenti in Gran Bretagna e viceversa”.

Nonostante tutti gli scenari siano ancora aperti, quando parliamo di Brexit, non creiamo preoccupazioni inesistenti. Non esiste nessuno scenario catastrofico assicura il ministro dalle pagine de LaStampa.

Siamo preparati a un’uscita del Regno Unito? C’è una task force che si riunisce a palazzo Chigi e che lavora sul dossier, istituita dal precedente governo e potenziata dall’attuale esecutivo, visto l’intensificarsi dei problemi. Fanno parte di questa task force dei rappresentanti di tutti i ministeri, ma il peso degli scenari non dipende, se non in piccola parte, dall’Italia. Dipendono dal Regno Unito e, in parte, dalla posizione dell’Unione europea. (…) credo che nel caso di un voto a livello comunitario, se la proroga fosse chiesta in termini ragionevoli, la convenienza italiana sia nel dire di sì. Se la proroga termina entro il mese di maggio, il Regno Unito non parteciperebbe alle elezioni europee. Se invece andasse oltre il mese di luglio, quando il nuovo parlamento europeo si insedierà, indubbiamente la questione si porrebbe. E questo è uno degli elementi, oggetto della nostra valutazione.