Borsa Italiana pagina 124
A rivelarlo uno studio elaborato dal think thank Z/Y. Primo hub in Europa Francoforte, Milano molto giu’, al 65esimo posto.
In Germania oltre il 10% piĂą dell’Italia. Milano 13esima cittĂ piĂą cara al mondo. Per comprare un hamburger servono 18 minuti di lavoro contro le 3 ore di Nairobi.
Guerra valutaria: Banca centrale della Nuova Zelanda taglia tassi e cita la svalutazione della Cina come motivazione. Brasile spazzatura.
Partita l’offerta pubblica di acquisto da parte Marco Polo Industrial Holding. Al termine dell’opa, il gruppo dirĂ addio a piazza Affari.
Mercati orfani di Wall Street, chiusa per il Labor Day. Shanghai -2,5%, eccezione Tokyo con un lieve rialzo.
Si preannuncia un autunno caldo per le cessioni di nomi storici del made in Italy, che passeranno sotto il controllo di societĂ estere. Pirelli è solo la punta dell’iceberg.
Smobilizzi scatenati dalle preoccupazioni sull’economia delle due regioni dopo la pubblicazione degli indici Pmi. I bancari i piĂą tartassati.
Mercato rassegnato a un rialzo dei tassi. Ftse MIB sotto 22 mila punti. Euro in area $1,12. Mps torna positiva. Male le altre popolari. Eni +1%. Telecom -1,9%.
Oggetto di interesse Unicredit, ma anche altre importanti blue chip scambiate sul Ftse Mib.
Il rialzo dell’indice di Shanghai è stato superiore a +5%. Eni +3,26%, Enel +3,20%, FCA +2,32%. Molto bene anche Mediaset con +4,18%, Saipem +2,69%.