Ecco in quale città trovare i salari più alti in Europa

17 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Quante ore di lavoro servono per comprare un Big Mac a Nairobi? E un i–Phone a Zurigo? Quanto costa un taglio di capelli a Oslo? Queste e altre sono le risposte che si trovano all’interno del rapporto Ubs su “Prezzi, salari, costo della vita” condotto su 71 metropoli del mondo e basato su un paniere di 122 beni e servizi.

È dal 1971 che ogni tre anni Ubs, la società svizzera che offre servizi finanziari a clienti privati, corporate e istituzionali, con sedi a Basilea e a Zurigo, pubblica un rapporto che esamina prezzi, salari e potere di acquisto in 71 città del mondo su oltre 68mila dati e tenendo in considerazione gli eventi economici che hanno plasmato l’economia mondiale negli ultimi tempi.

Basti pensare all’eliminazione della soglia minima del tasso di cambio euro/franco da parte della Banca nazionale svizzera che ha provocato un grande impatto su tutti gli indicatori presi in considerazione, senza tralasciare la perdita di posizione in classifica da parte della Russia e dell’Ucraina per via della svalutazione delle rispettive valute, fino alla perdita di valore dello yen giapponese per l’apprezzamento del won sudcoreano rispetto al dollaro USA dal 2012.

Guardando i dati del rapporto, emerge che le città più care sono Zurigo, Ginevra e New York, mentre Milano occupa il 13esimo posto scendendo di qualche gradino se si tiene conto degli affitti. Forse trainata dall’effetto Expo, la differenza tra il capoluogo lombardo e Roma è sempre più notevole, visto che il primo ha preso il sopravvento sulla capitale, risultando una città con la vita più cara del 16%. La capitale invece si piazza al 28esimo posto.

Per quanto riguarda i salari medi inoltre, particolare è il confronto tra l’Italia e la Germania: i salari medi nelle principali città tedesche sono superiori a Milano e Roma di oltre il 10 per cento su base lorda, ma su base netta la differenza raddoppia. Questo per via dei contributi e del cuneo fiscale che pesa sul lavoro nel nostro paese, anche se il costo della vita è addirittura inferiore a quello tedesco.

Il valore effettivo dei salari è valutato confrontando il potere di acquisto in termini di beni più o meno uguali in tutto il mondo. Così si scopre che per acquistare un hamburger, il classico Big Mac di McDonald’s, a Nairobi servono tre ore di salario medio, mentre a Honk Kong solo 9 minuti contro i 18 di Roma e Milano. Così per acquistare uno smartphone servono a Zurigo 21 ore di lavoro, mentre a Kiev 30 volte di più.

(DaC)