Piazza Affari: i titoli da comprare e shortare

12 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Dal punto di vista grafico, il listino Ftse Mib ha disegnato una black spinning top che testa la resistenza passante in area 22.450 punti. Dopo una partenza in ‘gap up’, l’indice si è progressivamente indebolito fino a chiudere in prossimità dei minimi.

Non lasciatevi ingannare dalla debolezza delle ultime ore, il Ftse MIB ha mostrato interessanti segnali di reazione. In fondo, dicono gli analisti tecnici, non è da poco che dopo oltre 2 mesi, il listino milanese sia riuscito a chiudere 2 settimane positive consecutive. Molto dipenderà da come andrà la stagione delle trimestrali Usa.

“L’impressione – dice Pietro Di Lorenzo di Sos Trader – è che dopo aver guadagnato 2000 punti in 9 sedute sia necessario un consolidamento prima di sferrare l’attaccato vincente alla resistenza”. Il superamento di area 22.500 sarebbe cruciale e a decidere le sorti di Piazza Affari potrebbe essere la qualità delle trimestrali delle grandi imprese americane che questa settimana riporteranno i risultati fiscali.

Da martedi’ si entra nel vivo con i conti di Intel, Johnson & Johnson e JP Morgan Chase. Mercoledì è la volta di Bank of America, Delta Air Lines, Netflix e Wells Fargo. Giovedì spetta a Baxter, Citigroup, Goldman Sachs, Mattel, Philip Morris Us Bancorp e Google. Infine venerdì toccherà a General Electric, Honeywell e Morgan Stanley.

Piazza Affari 11 ottobre (Immagine: Sos Trader)

Ma i fari saranno puntati anche sui titoli itaiani. Saipem, per esempio, “prosegue il rally apprezzandosi del 26% nelle ultime 6 sedute. Su questi livelli è opportuno attendere un rapido pull back per individuare un punto di ingresso a più basso rischio”.

Performance strepitosa anche per le azioni Fiat che hanno recuperato un terzo del proprio valore dai minimi toccati il 29 settembre a 10.42€. “Ci attendiamo ancora grande volatilità in vista della Ipo di Ferrari e dunque sarebbe preferibile tradare il titolo più in ottica intraday

Da parte sua Exor prolunga anche oggi la fase di recupero, con il titolo che “si riporta a contatto con la resistenza chiave passante in area 42€. Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale rialzista”, secondo Di Lorenzo.

Crescente forza relativa mostra Unipol “che archivia l’ottava seduta positiva nelle ultime 9, superando la trend-line ribassista scaturente dai massimi toccati il 16 Aprile in area 2.8€”.

Un discorso a parte merita Tod’s, che – come sottolinea sempre il graficista – “dopo aver riconosciuto il supporto in area 73€ nella seduta di lunedì potrebbe aver trovato su quel livello un interessante base. Attendiamo la conferma del segnale che si avrà con l’interruzione della serie di massimi decrescenti e quindi il superamento di area 82€”.

Fonte: Sos Trader