Borsa USA pagina 82
La borsa americana ha reagito con una nuova apertura in ribasso al continuo aumento dei casi di contagio da coronavirus (7.700), che alimentano le paure per le possibili conseguenze economiche su scala globale. Il Dow Jones ha avviato la seduta in ribasso dello 0,2%; lo S&P 500 ha ceduto lo 0,3% mentre il Nasdaq Composite
Chiusura poco mossa ieri per Wall Street, che ha annullato gran parte dei guadagni messi a segno a inizio giornata, dopo che la Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati all’1,50-1,75%, come previsto.Parlando dopo la decisione, il presidente della banca centrale americana, Jerome Powell, ha riportato l’attenzione degli investitori sull’epidemia in Cina, notando che il coronavirus
Wall Street continua il suo recupero dopo il tonfo di lunedì: i titoli azionari risultano favoriti dai risultati trimestrali pubblicati nel corso della mattinata. In luce il titolo Apple che mette a segno risultati superiori alle attese guidati dall’incremento dell’8% nella vendita degli iPhone.Il Dow Jones ha avviato la seduta in rialzo dello 0,7% mentre
Chiusura in rialzo per Wall Street sulla spinta del settore tecnologico. Gli investitori guardano oltre ai timori legati alla diffusione del coronavirus dalla Cina per concentrarsi sulla Federal Reserve. Ieri è iniziata la riunione del braccio di politica monetaria della banca centrale americana, che comunicherà alle 14 (le 20 in Italia) le sue decisioni. I
Wall Street prova a risalire dopo la forte ondata di vendite subita lunedì e influenzata dai timori di una diffusione del coronavirus su scala globale. Il Dow Jones ha aperto in rialzo dello 0,4%, lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,5%, mentre il Nasdaq Composite ha messo a segno un +0,8% in avvio. Quello di
Giornata da dimenticare per Wall Street, che affonda sulla crescente paura per la diffusione del coronavirus. Nel finale il Dow Jones che perde l’1,57% a 28.533,15 punti, il Nasdaq l’1,89% a 9.139,31 punti e l’indice S&P500 l’1,58% a 3.243,37 punti.Dopo la chiusura dei mercati azionari americani, l’euro viene scambiato a 1,1020 dollari. La divisa americana viene scambiata a 108,89
Era ormai ampiamente attesa un’apertura decisamente negativa per Wall Street e così è stata: la paura dell’escalation nei contagi del coronavirus si è abbattuta sui maggiori listini erodendo l’1,8% al Dow Jones, l’1,8% allo S&P 500 e il 2,3% al Nasdaq Composite. Soffrono in particolare i titoli delle compagnie aeree: Delta cede oltre il 4%,
Procede la carrellata di trimestrali Usa. Ieri è toccato ad Intel alzare il velo sui conti relativi al quarto trimestre del 2019, che hanno oltrepassato le attese di Wall Street grazie alle vendite di Pc e chip per data center.Nei tre mesi al 28 dicembre scorso, il gruppo ha visto gli utili salire a 6,91
Wall Street ha aperto in netto ribasso la seduta di giovedì 23 gennaio; il Dow Jones ha perso lo 0,64% a 25 minuti dall’apertura, lo S&P 500 cede lo 0,43% e il Nasdaq lo 0,32%.Fra le azioni più colpite oggi: Caterpillar (-1,52%); ExxonMobil (-1,49%) e Goldman Sachs (-1,17%).
Chiusura piatta ieri a Wall Street. Se da un lato sia l’S&P 500 che il Nasdaq hanno chiuso su nuovi massimi grazie ai rialzi messi a segno da Ibm (+3,39% a 143,89 dollari) e Tesla (+4,09% a 569,56 dollari), dall’altro Boeing (-1,39% a 309,00 dollari) ha pesato sul Djia dopo che colosso aerospaziale ieri ha