Wall Street poco mossa nel giorno della FED
Chiusura poco mossa ieri per Wall Street, che ha annullato gran parte dei guadagni messi a segno a inizio giornata, dopo che la Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati all’1,50-1,75%, come previsto.
Parlando dopo la decisione, il presidente della banca centrale americana, Jerome Powell, ha riportato l’attenzione degli investitori sull’epidemia in Cina, notando che il coronavirus rappresenta un rischio per l’economia.
Il Djia ha guadagnato 11,60 punti, lo 0,04%, a quota 28.734,45. L’S&P 500 ha ceduto 2,84 punti, lo 0,09%, a quota 3.273,40. Mentre il Nasdaq ha aggiunto 5,48 punti, lo 0,06%, a quota 9.275,16.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.