Usa, ripercussioni del Coronavirus su Wall Street: Nasdaq giù del 2,3%
Era ormai ampiamente attesa un’apertura decisamente negativa per Wall Street e così è stata: la paura dell’escalation nei contagi del coronavirus si è abbattuta sui maggiori listini erodendo l’1,8% al Dow Jones, l’1,8% allo S&P 500 e il 2,3% al Nasdaq Composite. Soffrono in particolare i titoli delle compagnie aeree: Delta cede oltre il 4%, United Airlines il 5,7%.
Per il momento i casi ufficiali di contagio sono 2862, con 81 vittime accertate. Possibili ripercussioni economiche sulla Cina avrebbero forti conseguenze a livello globale essendo il Dragone il principale Paese in termini di contributo alla crescita globale.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.