Borsa USA pagina 136
I cali di Nvidia pesano sugli scambi di Wall Street fin dall’avvio. Londra, Milano, Parigi e Francoforte faticano a consolidare i rialzi iniziali per via della crisi di governo inglese: diversi ministri di sono dimessi in segno di per protesta contro il pre-accordo approvato sulla Brexit.I titoli del settore tech a Wall Street sono destinati
Seduta di acquisti ieri per la Borsa Usa che interrompe la serie di quattro ribassi consecutivi, iniziata venerdì scorso grazie alla schiarita nelle relazioni commerciali tra Usa e Cina.Nel finale, il Dow Jones porta a casa un guadagno dello 0,83%, lo S&P-500 termina la giornata in aumento dell’1,06%. In netto miglioramento il Nasdaq 100 (+1,78%),
Partenza con il freno a mano tirato per Wall Street, che estende così i ribassi subiti ieri. In avvio di seduta il Dow Jones cede lo 0,77%, rischiando di registrare la striscia di ribassi più lunga negli ultimi cinque mesi, l’indice S&P 500 perde lo 0,87% e il Nasdaq retrocede dello 0,53%. Gli investitori guardano
Ancora una seduta col segno meno per la Borsa Usa, che ieri ha chiuso in ribasso, colpa del peso dei titoli finanziari (-1,2%), di quelli tecnologici (-1,2%) e delle utility (-1%).Arrivato a guadagnare fino a 214 punti e a perderne 350, il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 205,99 punti, lo 0,81%, a quota 25.080,50.
I titoli delle banche principali Usa sono in difficoltà negli scambi della mattinata a Wall Street per via dei dubbi riguardanti i piani di deregulation studiati dal presidente americano. La deputata Maxine Waters ha minacciato di ostacolare la riforma voluta da Donald Trump e la reazione negativa in Borsa del comparto finanziario è stata immediata.
A quasi 30 dalla prima edizione, arriva in italiano la principale opera di Michael Lewis, autore de “La grande scommessa” e trader ‘pentito’
Secondo l’ultimo sondaggio Bank of America Merrill Lynch, gli investitori aspettano che rendimenti dei T-bond a 10 anni raggiungano il 3,7% prima di investire in bond
Chiusura debole ieri a Wall Street sotto il peso del tonfo del petrolio. Il Dow ha perso 100,69 punti, lo 0,4%, a quota 25.286,49. L’S&P 500 ha ceduto 4,04 punti, lo 0,15%, a quota 2.722,18. Il Nasdaq Composite ha aggiunto 0,01 punti a 7.200,88 punti. Il contratto dicembre del petrolio è scivolato del 7% a 55,69 dollari
Chiusura in forte calo ieri a Wall Street, sotto il peso del sell-off che ha colpito il settore hi-tech. Male Apple: il titolo del produttore dell’iPhone ha perso il 5% circa sui minimi di luglio.Nel finale, il DJIA ha lasciato sul terreno 602,12 punti, il 2,32%, a quota 25.387,18. L’S&P 500 ha perso 54,79 punti,
Trump continua a collegare il suo controllo sulla politica americana alle performance di Wall Street