Borsa USA pagina 113
Nelle prime ore di contrattazioni, il Dow Jones perde anche 300 punti mentre l’S&P 500 l’1,5% e il Nasdaq l’1,8%. Wall Street estende dunque i cali della settimana che hanno visto il Dow Jones cedere anche 700 punti e l’S&P 500 più del 3%.Non ha aiutato la notizia secondo cui il vertice tra i negoziatori
Mattinata negativa per i futures sui principali indici di Wall Street, dopo che alla mezzanotte di Washington (le sei di mattina in Italia) è scattato l’aumento dei dazi voluto da Donald Trump. I futures sul Dow Jones segnano un calo di 140 punti.Ieri intanto per il quarto giorno di fila, la seduta di ieri a
Finale contrastato ieri per Wall Street, mentre si è andata smorzando la dinamica di lieve miglioramento alimentata dalle speranze di una soluzione negoziale alle dispute sul commercio tra Usa e Cina. L’indice Dow Jones ha chiuso le contrattazioni +0,01 per cento, mentre lo S&P 500 ha segnato un calo dello 0,16 per cento e il Nasdaq
Gli investitori della società di trasporti si sfregano le mani in attesa del debutto al Nyse, in calendario venerdì.
Chiusura in profondo rosso ieri per la Borsa di New York, in quella che è stata la sua peggiore seduta dal 3 gennaio, con l‘intensificarsi delle tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina.A Wall Street l’indice Dow Jones perde l’1,79% attestandosi a quota 25.965,90 punti, mentre il Nasdaq cede l’1,96% a 7.963,76 punti. Male anche
Chiude in rosso ma lontano dai minimi intraday la seduta di ieri di Wall Street, condizionata dalla nuova minaccia di nuovi dazi degli Usa sui prodotti importati dalla Cina.Arrivato a perdere fino a 471 punti, il Dow Jones Industrial Average ne ha lasciati sul terreno 66,47 circa, lo 0,25%, a quota 26.438,48. L’S&P 500 ha
Seduta in calo ieri a Wall Street, complice le vendite le dichiarazioni del governatore della Federal Reserve, che ieri ha escluso un taglio dei tassi. Il Dow Jones Industrial Average ha perso 162,77 punti, lo 0,61%, a quota 26.430,14. L’S&P 500 ha ceduto 22,10 punti, lo 0,75%, a quota 2.923,73.Il Nasdaq Composite ha lasciato sul
Il titolo General Motors è in netto calo, intorno alla metà della seduta di martedì: –2,45% a 39,05 dollari. I ricavi sono scesi oltre le attese nel primo trimestre, in calo del 3,4% a 34,88 miliardi di dollari (la previsione era a 35,22 miliardi). Le azioni soffrono nonostante i dati incoraggianti sul fronte degli utili: 2,2 miliardi (1,48 dollari
Partenza in rosso per i principali indici della Borsa americana, che si prendono una pausa dopo che l’indice S&P 500 ha raggiunto i livelli più alti in assoluto, a un passo da quota 3.000. Pesano i cali pesanti dei titoli di alcuni gruppi, in particolare quelli della società madre di Google Alphabet. La trimestrale ha
Seduta in frazionale rialzo ieri a Wall Street, ma che non ha impedito all’S&P 500 e il Nasdaq Composite di mettere a segno il secondo record di fila dopo quello di venerdì scorso e il terzo dell’ultima settimana.Nel finale, il DJIA ha aggiunto 11,06 punti, lo 0,04%, a quota 26.554,39. L’S%P 500 è salito di