Uber: tutto pronto per il debutto al Nyse, chi c’è dietro la Ipo dell’anno

8 Maggio 2019, di Mariangela Tessa

Tutto pronto a Wall Street per il debutto di Uber, che entrerà in contrattazione questa settimana. Il pricing è previsto il domani sera, mentre le contrattazioni sono previste nella seduta di venerdí. Stando a quanto comunicato fino a oggi dall’azienda, la valutazione di quella che è considerata l’Ipo dell’anno potrebbe arrivare fino a quota a 91 miliardi di dollari a fronte di una forchetta di prezzo compresa tra i 44 e i 50 dollari per azione:

Chi sono gli investitori della società, che rischiano di portare a casa rendimenti d’oro dalla quotazione del gruppo che, Come ricorda Il Sole 24 Ore in un articolo, ha raccolto 14 miliardi in equity funding, per 29,9 miliardi di dollari di finanziamento in generale.

“Il principale investitore è SoftBank, che ha una quota del 16,3% dell’azienda grazie a un investimento di 7 miliardi di dollari fatto nel 2017 comprando quote da investitori in uscita, tra cui una parte di quelle del fondatore Kalanick, a 33 dollari per azione. A 50 dollari per azione, si porterebbe a casa 11,1 miliardi. Secondo investitore è Benchmark, le cui azioni potrebbero essere valutate 7,2 miliardi di dollari. Il fondo di investimento pubblico dell’Arabia Saudita ha una quota che varrebbe 3,6 miliardi, e Alphabet, la holding di Google, ha una quota del genere”.

Ma non finisce qui.

“Scorrendo la lista di investitori – si legge nell’articolo – ci sono nomi sconosciuti e altri molto conosciuti, come Jeff Bezos, l’uomo più ricco al mondo. Il ceo di Amazon ha investito dell’azienda nel 2011 con la sua Bezos expedition. Secondo il sito tech americano The Information, Bezos ha investito 3 milioni di dollari che potrebbero diventare 400 milioni il giorno dell’Ipo. C’è anche Arianna Huffinghton, che è entrata nel board nel 2016 e possiede 22mila azioni. C’è Rupert Murdoch. C’è l’editore tedesco Axel Springer. Oppure l’attore americano Ashton Kutcher, che è tra i primi angel investor. Kutcher ha investito in diverse aziende di successo: secondo Money Check la sua ricchezza individuale è di circa 200 milioni e di questi solo, si fa per dire, 25 arrivano dalla carriera cinematografica”.

Tra gli altri nomi,  il colosso cinese Baidu, Tata Capital, braccio finanziario del colosso indiano Tata Group,  Toyota. E ancora: BlackRock, Goldman Sachs, Barclays, Microsoft, Google, Paypal e il venture capital californiano Sequoia Investment.