Colloqui dazi a Washington già conclusi, Wall Street estende i cali settimanali
Nelle prime ore di contrattazioni, il Dow Jones perde anche 300 punti mentre l’S&P 500 l’1,5% e il Nasdaq l’1,8%. Wall Street estende dunque i cali della settimana che hanno visto il Dow Jones cedere anche 700 punti e l’S&P 500 più del 3%.
Non ha aiutato la notizia secondo cui il vertice tra i negoziatori di Cina e Usa a Washington è durato solo due ore con il vice premier cinese che ha già abbandonato il tavolo dei colloqui.

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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.