Borsa USA pagina 108
Chiusura stabile ieri per la Borsa Usa, che resta in attesa degli esiti del summit del fine settimana tra Trump e Xi. Al termine della seduta, il Dow Jones che si attesta sui valori della vigilia a 26.536,82 punti; sulla stessa linea, rimane intorno alla linea di paritĂ lo S&P-500, che chiude la giornata a
Seduta in rosso ieri a Wall Street. Al Council on Foreign Relations di New York, il governatore, Jerome Powell, ha lasciato aperta la porta a un possibile taglio dei tassi ma si è ben guardato dal parlare di una riduzione imminente. Il Dow ha perso 179,32 punti, lo 0,67%, a quota 26.548,22. L’S&P 500 ha
Chiusura mista ieri per gli indici di Wall Street. L’azionario americano è stato fino ad ora protagonista del migliore giugno da decenni grazie a indicazioni “dovish” giunte sia dalla Federal Reserve sia dalla Banca centrale europea.Il Dow ha guadagnato 8,41 punti, lo 0,03%, a quota 26.727,54. L’S&P 500 è sceso di 5,11 punti, lo 0,17%,
Nel sesto mese del 1938 il paniere delle blue chip ha fatto un balzo ancora piĂą impressionante, del 24,3%.
Nonostante il calo di venerdì, Wall Street ha archiviato, per la terza volta di fila, la settimana in positivo. Venerdì all’indomani di una seduta record, la prima dal 30 aprile, l’S&P 500 ha ceduto 3,72 punti, lo 0,13%, a quota 2.950,46. Il Nasdaq è scivolato di 19,63 punti, lo 0,24%, a quota 8.03,71.In settimana i
Debutto col botto ieri a Wall Street per Slack Technologies, la seconda azienda dopo Spotify ad avere scelto una quotazione diretta. La start-up americana di messaggistica pensata per essere usata in contesti di lavoro al posto delle email ha chiuso le contrattazioni con un rialzo del 48% a 38,6 dollari rispetto ai 26 dollari del
Quarta seduta di fila in rialzo ieri per la Borsa di New York. All’indomani della riunione della banca centrale Usa, l’S&P 500 ha raggiunto un nuovo massimo intraday e ha chiuso in territorio record per la prima volta dal 30 aprile scorso.Nel finale, il DJIA è salito di 249,17 punti, lo 0,9%, a quota 26.753,17,
Jerome Powell ha provato a tenere un atteggiamento da falco per tre mesi, ma alla fine la sensazione è che cederà alle pressioni del presidente Trump.
Barnes & Noble chiude il quarto trimestre con una perdita di 18,7 milioni di dollari, o 26 centesimi per azione, contro quella da 21,1 milioni, o 29 centesimi ad azione, dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Nei tre mesi al 27 aprile scorso, le vendite sono state pari a 755,4 milioni di dollari, meno dei 786