Wall Street, per il Dow Jones è il migliore mese di giugno in più di 80 anni
Ancora una volta grazie alla mano delle banche centrali – e nonostante le tensioni nell’area del Golfo – l’azionario sta aggiornando record su record. Con i guadagni odierni il Dow Jones è in rialzo dell’8% questo mese. Il presidente Usa Donald Trump l’ha definito uno dei migliori mesi di giugno della storia americana. In realtà è il migliore in oltre 80 anni. Nel sesto mese del 1938 il paniere delle blue chip ha fatto un balzo ancora più impressionante, del 24,3%.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo