Wall Street prende fiato, dopo il rally delle ultime sedute
Chiusura mista ieri per gli indici di Wall Street. L’azionario americano è stato fino ad ora protagonista del migliore giugno da decenni grazie a indicazioni “dovish” giunte sia dalla Federal Reserve sia dalla Banca centrale europea.
Il Dow ha guadagnato 8,41 punti, lo 0,03%, a quota 26.727,54. L’S&P 500 è sceso di 5,11 punti, lo 0,17%, a quota 2.945,35. Il Nasdaq Composite ha perso 26,01 punti, lo 0,32%, a quota 8.005,70. Il petrolio ad agosto al Nymex è salito dello 0,8% a 57,90 dollari al barile.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.