Barnes & Noble: quarto trimestre in rosso, peggio delle attese
Barnes & Noble chiude il quarto trimestre con una perdita di 18,7 milioni di dollari, o 26 centesimi per azione, contro quella da 21,1 milioni, o 29 centesimi ad azione, dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Nei tre mesi al 27 aprile scorso, le vendite sono state pari a 755,4 milioni di dollari, meno dei 786 milioni di un anno prima. I risultati sono stati peggiori delle attese degli analisti che si aspettavano una perdita di 24 centesimi per titolo e vendite per 759 milioni.
L’intero esercizio è stato archiviato con 3,76 milioni di utili contro un buco da 125,48 dollari di un anno prima e un fatturato di 3,55 miliardi, in ribasso dai 3,66 miliardi dell’anno precedente. Al termine della contrattazioni, il titolo ha perso lo 0,6% a New York. Da inizio anno ha ceduto quasi il 6% e negli ultimi 12 mesi ha guadagnato quasi il 7%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo