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In calo nel 2016 il volume complessivo delle operazioni fraudolente compiute tramite carte di credito sceso dello 0,4% rispetto all’anno precedente a quota 1,8 miliardi.A rivelarlo la Bce secondo cui in prospettiva è stato perso 1 euro ogni 2428 spesi tramite carta di credito a favore di attività fraudolente.
Nella guerra commerciale intrapresa dall’amministrazione Trump contro i suoi principali partner commerciali, gli unici a rimetterci sarebbero solo gli Stati Uniti.Lo ha detto la BCE in uno studio pubblicato oggi, stimando una contrazione del Pil Usa di circa il 2% nel primo anno mentre la Cina e le altre economie potrebbero addirittura trarne vantaggio.Nel documento gli
Chief economist della Bce: per raggiungere una vera ripresa dei prezzi al consumo e della crescita economica serviranno ancora ulteriori misure di stimolo.
Secondo il numero uno dell’istituto di Francoforte, da aprile in poi le banche hanno aumentato il costo dei prestiti alle pmi di 20 punti base
A settembre del prossimo anno il costo del denaro aumenterà di 10 punti base. Così gli investitori scommettono che la Bce anticiperà leggermente i tempi della prima stretta sui tassi. La settimana scorsa la prima stretta era pienamente prezzata su ottobre
Presidente Bce ai parlamentari UE: in atto ripresa “relativamente vigorosa dell’inflazione”. Ripresa salari è destinata a continuare. Atteggiamento da falco strozza il dollaro e i Bund sui mercati.
Secondo l’analista valutario Greg Michalowski sarebbero completamente prezzando un rialzo dei tassi Bce di 10 punti base per l’ottobre 2019: “ciò è in crescita rispetto all’85% della scorsa settimana”. Così Michalowsky su Forexlive:“Il cambio euro dollaro si è attestato al di sopra e al di sotto della media mobile degli ultimi 100 giorni nel corso degli 3
I pezzi, disponibili in due tagli differenti con tecnologia anti falsari, entreranno in circolazione dopo le elezioni europee, a fine maggio 2019: ecco come sono.
Malgrado la preventivata revisione al ribasso delle stime sulla crescita dell’economia in area euro, la Bce ha preferito lasciare invariati i suoi piani di politica monetaria. Ma Draghi assume un atteggiamento prudente e poco aggressivo: a farne le spese sui mercati è l’euro che, come accaduto nelle ultime cinque riunioni della Bce, cede il passo sul
Nonostante la revisione al ribasso delle stime sulla crescita dell’economia in area euro, la Bce ha preferito lasciare invariati i suoi piani di politica monetaria. I tassi di interesse restano dove sono, ai minimi storici dello 0% per i tassi guida e al -0,4% per i tassi sui depositi, e lỉ rimarranno fino all’estate del