BCE pagina 73
Malgrado la preventivata revisione al ribasso delle stime sulla crescita dell’economia in area euro, la Bce ha preferito lasciare invariati i suoi piani di politica monetaria. Ma Draghi assume un atteggiamento prudente e poco aggressivo: a farne le spese sui mercati è l’euro che, come accaduto nelle ultime cinque riunioni della Bce, cede il passo sul
Nonostante la revisione al ribasso delle stime sulla crescita dell’economia in area euro, la Bce ha preferito lasciare invariati i suoi piani di politica monetaria. I tassi di interesse restano dove sono, ai minimi storici dello 0% per i tassi guida e al -0,4% per i tassi sui depositi, e lỉ rimarranno fino all’estate del
Il meeting Bce di domani non dovrebbe alterare il percorso delineato sulla policy, anche se potrebbero essere riviste le stime su Pil e inflazione
Sono le spese che il Tesoro potrebbe dover affrontare i caso di nuova crisi. È quanto emerge da uno studio Toh-Ambrosetti
Economista Daniel Lacalle: tassi nominali negativi portano l’economia al disastro. Mario Draghi faccia come la Fed e normalizzi le sue politiche al più presto.
Mentre l’era Draghi è a un anno circa dalla fine, sono ridotte le chance di vedere un italiano sulla poltrona dell’SSM.
Obiettivo ambizioso quello della Grecia dopo l’uscita dall’austeriy il 20 agosto scorso con la fine del programma di aiuti, è quello di riconquistarsi la fiducia dei mercati.Obiettivo non facile dice il consigliere esecutivo Bce Benoit Coeuré in un’intervista al quotidiano greco ‘Kathimerini’.“Fate bene attenzione: la responsabilità di riconquistare la fiducia dei mercati e dei correntisti
Il sistema bancario europeo ha bisogno di consolidamento. Lo ha detto oggi Yves Mersch, membro del board esecutivo della Bce, durante un discorso tenuto a Parigi.Mersch ha inoltre sottolineato la necessità per l’Europa di sviluppare un proprio servizio di pagamenti elettronici in grado di competere con giganti come PayPal e di mettersi così al riparo dalle
In un’intervista a Repubblica, il ministro dell’economia “rispetteremo gli impegni europei”. Salvini: “sfioreremo deficit/Pil al 3%”
In frenata a luglio la massa monetaria della zona euro che secondo la Bce passa da 4,5% a 4%, contro il 4,3% atteso dagli economisti.