BCE pagina 72
Il numero uno della Bce parlando da Bali si mostra più morbido nei confronti dell’Italia rispetto a qualche settimana fa.
Unica eccezione è rappresentata dal piano concordato di salvataggio. Premier Conte: “per Governo Usa e JP Morgan, Italia non è fattore di rischio”
L’espansione economica della zona euro dovrebbe continuare. Così Mario Draghi, numero uno della Bce intervenuto a Bali durante il Forum dell’FMI.Gli ultimi indicatori economici suggeriscono che l’attuale espansione economica nell’Eurozona dovrebbe continuareDraghi ha sottolineato tuttavia che un “significativo grado di stimolo monetario è ancora necessario per assicuare il ritorno dell’inflazione al target”.
Le tensioni sul commercio mondiale potrebbero rallentare ulteriormente la crescita dell’Eurozona: è quanto emerge dal resoconto del monetary policy meeting della Bce, datato 12-13 settembre. Anche se un esponente dei ‘falchi’ ha oggi insistito sulla necessità di proseguire sulla rotta della normalizzazione della politica monetaria.“Un graduale ritmo di normalizzazione della politica monetaria è giustificato”, ha detto
La Banca centrale europea potrebbe essere spronata ad alzare i tassi di interesse prima del previsto, in un contesto di inflazione e politica monetaria divergente. A dirlo Mohamed El-Erian, Chief Economic Advisor di Allianz alla Cnbc.“Non mi sorprenderebbe se loro (la BCE) iniziassero a fare escursioni in piena estate (2019), invece che alla fine dell’estate
Elevati rischi all’orizzonte per la crescita globale: a dirlo Vitas Vasiliauskas, membro del board della Bce riferendosi in primis alla guerra commerciale tra Usa e Cina che rischia di evolversi in qualcosa di più grande.
Per il numero uno della Bce, la maggioranza rischia di provocare danni incalcolabili, moltiplicando la sfiducia sui mercati.
La Bce di Mario Draghi starebbe pensando di attuare con la fine del QE un’Operation twist sull’esempio di quella adottata dalla Federal reserve.
“Il consiglio primariamente guarda allo sviluppo dell’intera zona euro, e in primo luogo dal punto di vista dell’obiettivo della stabilità dei prezzi a medio termine. La politica monetaria si basa su questo, non nel guardare a uno stato membro, ma all’intera zona euro”: lo ha dichiarato il governatore della banca centrale finlandese e membro del board
Rallenta ad agosto il tasso annuale di crescita della massa monetaria M3 della zona euro che passa a +3,5% dal +4% di luglio.Lo rivela la Bce secondo cui il dato è inferiore alle attese degli analisti che hanno previsto una crescita del 3,8%. Il tasso di crescita annua dell’aggregato M1 invece è stato pari al 6,4%