Olli Rehn (Bce): nessun contagio dall’Italia nel resto d’Europa

4 Ottobre 2018, di Alberto Battaglia

 

“Il consiglio primariamente guarda allo sviluppo dell’intera zona euro, e in primo luogo dal punto di vista dell’obiettivo della stabilità dei prezzi a medio termine. La politica monetaria si basa su questo, non nel guardare a uno stato membro, ma all’intera zona euro”: lo ha dichiarato il governatore della banca centrale finlandese e membro del board Bce, Olli Rehn, rispondendo in merito al ruolo che la Bce potrebbe assumere nel difendere i bond italiani.

“Sarebbe cosa molto gradita se l’Italia fosse in grado di attenersi alle sue promesse e attenersi ai suoi impegni per quanto riguarda la stabilità e il patto di crescita perché viviamo tutti nell’area dell’euro e ogni stato membro è dovrebbe rispettare le regole”, ha aggiunto nell’intervista rilasciata a Cnbc, “se fossi un italiano, la domanda fondamentale sarebbe: come puoi migliorare la capacità produttiva e innovativa dell’economia italiana? C’è un enorme potenziale imprenditoriale in Italia e la domanda chiave che ho in mente è come liberare quel potenziale per scopi di produttività”.

Rehn ha poi aggiunto che la recente ondata di vendite sui titoli di Stato italiani non ha avuto un impatto significativo su altri membri del blocco valutario, allontanando così i timori che i problemi italiani possano espandersi anche ad altri, come Portogallo, Spagna e Grecia.