Fine bazooka ma Bce continuerà a iniettare liquidità

5 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

In vista della fine del Quantitative Easing si pone la necessità di garantire uno scudo anti-spread per i Paesi con i debiti più esposti, in primis Italia e Spagna. Ed è per questo scopo che come riporta Market News la Bce starebbe considerando una Operation Twist in salsa europea.

Cosa significa? Di Operation Twist se ne parlò nel lontano 1961 e poi nel 2001 ma in quelle occasioni fu la Federal Reserve a muoversi. Operation Twist è il nome dato a un’operazione di politica monetaria della Federal Reserve che prevede l’acquisto e la vendita di obbligazioni.

L’operazione viene descritta come un processo monetario in cui la Fed compra e vende obbligazioni a breve e lungo termine a seconda del loro obiettivo. Con tale strumento, la Fed decise di sostituire l’acquisto di Treasuries Usa a breve termine con l’acquisto di debito a più lungo termine, al fine di abbassare i tassi di interesse sul mercato e sostenere i fondamentali dell’economia Usa.

Nella versione europea, la Bce potrebbe acquistare una quantità maggiore di bond a lunga scadenza a partire dall’anno prossimo, continuando a iniettare liquidità sui mercati anche dopo la fine del Quantitative easing, un’operazione chiave per mantenere basso il costo di finanziamento nell’eurozona anche dopo il 1 gennaio 2019. A parlarne fu per prima l’agenzia Reteurs alla fine dello scorso giugno ma nessuno confermò. Oggi l’indiscrezione di Market News e, rispetto allriginale della Fed, l’Operation Twist UE a cui starebbe pensando Mario Draghi sarebbe molto meno rigida rispetto alle restrizioni poste sul tipo di bond ri-acquistabili.