Bce: nella guerra commerciale, gli unici a rimetterci saranno gli Stati Uniti
Nella guerra commerciale intrapresa dall’amministrazione Trump contro i suoi principali partner commerciali, gli unici a rimetterci sarebbero solo gli Stati Uniti.
Lo ha detto la BCE in uno studio pubblicato oggi, stimando una contrazione del Pil Usa di circa il 2% nel primo anno mentre la Cina e le altre economie potrebbero addirittura trarne vantaggio.
Nel documento gli economisti della BCE hanno ipotizzato uno scenario in cui, a fronte di una decisione di parte americana di imporre un aumento del 10% delle tariffe doganali su tutte le importazioni, i partner commerciali rispondessero con una misura di analoga entità nei confronti degli Usa lasciando invece lo status quo negli scambi fra di loro.
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A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.