Bce presenta le nuove banconote da 100 e 200 euro

17 Settembre 2018, di Daniele Chicca

La Bce ha presentato le nuove banconote da 100 e 200 euro che saranno messe in circolazione in una data simbolica: il 28 maggio 2019, ossia subito dopo le prossime elezioni europee. I nuovi pezzi, con tecnologia anti falsari, saranno più piccoli del modello attuale e saranno “alti” come quelli da 500 euro.

Le banconote presentate oggi a Francoforte, avranno la stessa tecnologia di sicurezza caratteristica del biglietto da 50 euro e vanno così a completare la serie “Europa”. Oltre al ritratto nella filigrana e nell’ologramma, sono presenti elementi nuovi e aggiornati che, second quanto riferito dalla Bce “le rendono più difficili da falsificare ma pur sempre facili da controllare”.

Esteticamente, nella zona superiore della striscia argentata si può vedere l’ologramma con satellite. Muovendo la banconota si vede apparire il simbolo dell’euro che ruota attorno al numero. Tra le novità c’è quella del numero verde smeraldo: guardando le banconote da un’angolatura diversa, la cifra brillante nell’angolo inferiore sinistro produce l’effetto di una luce che si sposta in senso verticale e il numero cambia colore, assumendo tonalità blu scure.

In Europa, un continente dove la popolazione, soprattutto nei casi di Germania e Italia, è restio al passaggio a un mondo senza contanti, le banconote di taglio 100 euro sono le più utilizzate in assoluto, risultando più popolari – anche come soluzione di riserva di valore e non solo come mezzo di pagamento – del taglio piccolo da 10.

Come sottolinea la stessa Bce le banconote in Eurozona “continuano a rappresentare un mezzo di pagamento affidabile e sicuro: il numero di falsificazioni rimane molto contenuto”, con 301 mila esemplari ritirati nella prima metà del 2018 contro 21 miliardi di biglietti circolanti.

Il contante, che secondo i promotori della guerra al denaro fisico favorisce fenomeni come tangenti e riciclaggio, resta uno dei mezzi di pagamento preferiti in Italia ma anche in tutta l’area euro. Basti pensare che nel 2016 il 79% dei pagamenti della regione è stato effettuato proprio in contanti.