Bce: tassi e QE invariati. Tutto come prima malgrado regressione economia

13 Settembre 2018, di Daniele Chicca

Nonostante la revisione al ribasso delle stime sulla crescita dell’economia in area euro, la Bce ha preferito lasciare invariati i suoi piani di politica monetaria. I tassi di interesse restano dove sono, ai minimi storici dello 0% per i tassi guida e al -0,4% per i tassi sui depositi, e lỉ rimarranno fino all’estate del 2019. Anche il piano di acquisto di Bond rimane intatto: a settembre avrà la gittata prevista di 30 miliardi di euro al mese, quota che sarà ridotta a 15 miliardi di euro mensili a partire da ottobre (ossia nell’ultimo trimestre dell’anno).

A fine anno il programma di Quantitative Easing dovrebbe finire in soffitta. Il condizionale è d’obbligo visto che secondo gli analisti Mario Draghi lascerà aperta la porta a qualsiasi possibilità per avere la maggiore flessibilità d’azione possibile. Se i dati confermeranno le prospettive a medio termine dell’inflazione, allora la Bce staccherà la spina al bazooka monetario. Draghi dovrà rispondere alle domande dei giornalisti anche sulla situazione delicata italiana in vista della legge di bilancio autunnale e dei piani di reinvestimento del ricavato ottenuto dalla scadenza di una montagna di bond.