Banche pagina 395
“La situazione mondiale non è semplice, vediamo i mercati e i dati dell’economia mondiale. Ci sono preoccupazioni, la situazione di qualche banca tedesca, l’economia cinese rallenta…”
Per alcuni bond, ma non i famigerati CoCo, i rendimenti sono molto generosi e l’attuale caduta dei prezzi rappresenta un buon punto di ingresso.
Il Tesoro italiano potrà emettere garanzie sulla cartolarizzazione delle sofferenza bancarie in pancia alle banche – in totale pari al 20% del Pil nazionale – per 18 mesi.In caso di accordo con la Commissione Europea il ministero dell’Economia potrà chiedere altri 18 mesi della garanzia prevista dalla bad bank per le sofferenze, anche detti crediti inesigibili
Codacons: “Il governo Renzi fa ancora una volta una pessima figura e rimanda alle calende greche i sacrosanti risarcimenti”. Una “scelta assurda e offensiva”.
La Banca Etruria – l’istituto regionale pre salvataggio – è insolvente: lo ha deciso il tribunale di Arezzo. La sentenza apre ora la strada al processo per bancarotta fraudolenta, capitolo che prevede accuse gravi su come è stata gestita la banca.L’apertura del fascicolo da parte della procura aretina si concentrerà dissesto finanziario dell’istituto di credito
Come si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri: “scopo della misura è favorire lo sviluppo del mercato italiano dei non performing loans (prestiti non performanti”.
Perdite pesantissime quelle subite dai due istituti veneti che potrebbero tornare a respirare con il assaggio in Borsa
In un comunicato stampa pubblicato all’indomani dell’approvazione dei conti, l’istituto si qualifica nelle migliori banche europee in qualitĂ degli attivi creditizi
Parla Marco Bindelli, vice presidente della Banca del credito cooperativo di Civitanova Marche. “Credo che il governo, così come non si Ă© reso conto dei problemi provocati con il famoso decreto salva banche, non abbia la percezione della rivolta che si produrrĂ nei territori nel momento…”
Raggiunge un utile netto nel 2015 pari a +33,2% a 195,1 milioni e un dividendo in crescita del 37%: ecco la chiusura del’esercizio 2015 di Ubi banca