Mediobanca: utile primo semestre 2015-2016 in crescita +23%

11 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Utile netto in crescita per Mediobanca che chiude il primo semestre dell’esercizio 2015/2016 – a fine dicembre scorso – a 321,1 milioni di euro, + 23,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Un dato che supera le attese degli analisti. Sale al 12,4% anche il cet1 phase-in rispetto al requisito minimo richiesto dalla Bce sceso all’8,75% dopo gli Srep test. Si attesa intorno al 13,36% invece il Cet1 fully-phased.

Anche l’utile operativo di Mediobanca è in crescita arrivando al 16% a 372,1 milioni. Un risultato raggiunto – come specifica la banca in un comunicato stampa diffuso all’indomani dell’approvazione dei conti – “grazie all’efficace diversificazione dei ricavi e della qualità degli attivi superiore alla media del settore e in costante miglioramento negli ultimi trimestri”.

Il consumer traina la crescita del margine di interesse che registra un +14% arrivando a quota 380,6 milioni da 334. Per contro, il wholesale banking ha mostrato un calo connesso al taglio della redditività degli attivi.

Sale l’apporto delle società consolidate ad equity da 123,2 a 138,8 milioni per la maggior redditività di Assicurazioni Generali. È stata svalutata per 10,3 milioni la partecipazione in Rcs, mentre nel solo secondo trimestre dell’esercizio, l’utile netto della banca si è attestato a 76,8 milioni, in calo rispetto a 100,6 milioni del secondo trimestre dell’esercizio precedente.

In calo le attività deteriorate nel secondo trimestre per il quarto trimestre consecutivo con un’incidenza sul Cet1 del 15% ed un’elevata copertura al 53%. Mediobanca si attesta tra le migliori banche europee per qualità degli attivi creditizi” – così si legge nel comunicato dell’istituto.