Banche pagina 20
Parte male il 2025 per le grandi banche di Wall Street: l’incertezza economia e la volatilitĂ degli indici azionari rischiano di ridurre pesantemente i ricavi. Tutto questo potrebbe tradursi in nuovi tagli del personale.
Dopo il crollo di Credit Suisse, le autoritĂ elvetiche stanno considerando un giro di vite sulla capitalizzazione bancaria. Ma Ubs non ci sta.
Dalla compravendita alla custodia passando per la gestione di portafogli di investimento: tutti i servizi delle banche nel comparto delle valute digitali
Mentre Wall Street naviga in acque agitate, la principali banche d’affari proseguono sulla strada della riduzione dei costi, anche attraverso tagli del personale. L’ultima big bank pronta a “mettersi a dieta” è Morgan Stanley che, stando alle indiscrezioni di Bloombrerg, sarebbe pronta a licenziare 2 mila dipendenti entro fine mese. Gli unici a salvarsi sono i consulenti finanziari.
Nel 2024, Sergio Ermotti, CEO di UBS, ha ricevuto una retribuzione totale di 14,9 milioni di franchi svizzeri, suddivisa in 2,8 milioni di franchi di stipendio fisso e 12,1 milioni di franchi di compensi variabili.
La Banca centrale europea ha dato il via libera a Unicredit per salire al 29,9% di Commerzbank. Tuttavia, l’istituto italiano precisa che la strada verso una possibile aggregazione è ancora lunga e dipenderĂ da vari fattori.
La banca guidata da Andrea Orcel ha ottenuto le approvazioni da parte di tutte le autoritĂ competenti ha acquisito l’intero capitale sociale di Aion Bank e Vodeno per 376 milioni di euro.
Cifra da capogiro per la retribuzione del numero uno della banca di Piazza Gae Aulenti nel 2024.
Morgan Stanley ha migliorato le stime dei principali istituti italiani, migliorando i target price.
La classifica è quella stilata da Mergerlinks, secondo cui il nostro paese si colloca in una posizione di tutto rispetto in tutta l’Unione europea.