Tornano i buy a New York dopo lo scrollone

18 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK( WSI) – Chiusura in rialzo di seduta la Borsa Usa all’indomani del peggiore calo da aprile per l’S&P 500, complici tensioni geopolitiche sui fronti Israele-Gaza e Russia-Ucraina. A fine seduta, il Dow Jones avanza dello 0,73% a 17.100, il Nasdaq cresce dell’1,57% a 4.426,53 punti e lo S&P 500 sale dell’1,02% a 1.978 punti.

I mercati hanno recuperato terreno dopo i cali di ieri grazie alla buona trimestrale di Google (+3,66%) e attivita’ sul fronte fusioni e acquisizioni, ignorando le tensioni internazionali innescate dall’abbattimento dell’aereo in Ucraina e dell’invasione delle truppe israeliane a Gaza. I Il petrolio ha terminato la seduta in calo dello 0,11% a 103,08 dollari al barile.

Nel frattempo, i titoli di Stato americani si attestano sulla parita’ con rendimenti sui minimi al 2,48% per il titolo decennale, benchmark del settore, e al 3,29% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro e’ invariato a quota 1,3525 dollari mentre il biglietto verde guadagna terreno contro lo yen a quota 101,33.

Sul fronte macro, il superindice dell’economia americana e’ cresciuto in giugno dello 0,3% rispetto al mese prima a 102,2, sotto le attese del mercato che erano di un +0,5%. L’indice, che e’ pubblicato dal Conference Board, era salito dello 0,7% in maggio (riveduto da +0,5%) e dello 0,3% in aprile. “Gli aumenti su ampia base del superindice economico negli ultimi sei mesi – ha commentato Ataman Ozyildirim, economista del Conference board – segnalano un’economia in fase di espansione nel breve termine e, forse, in grado di accelerare ulteriormente nel secondo semestre”.

Calo a sorpresa per l’indice di fiducia dei consumatori americani misurato dall’Universita’ del Michigan. Secondo la stima preliminare, l’indicatore si e’ attestato a 81,3 punti in calo di 1,2 punti rispetto a giugno. Il dato e’ peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano un miglioramento di 1,5 punti.

Sul valutario, euro in calo euro che scende sotto 1,35.

Riguardo alle materie prime, i futures sul petrolio fanno registrare un’accelerazione a 102,71 dollari.