Tesoro: allo studio il bond matusalemme. Titoli a 100 anni?

9 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’Italia guarda a Dublino e studia l’ipotesi dell’emissione di titoli di debito per una durata molto al di là del loro futuro prevedibile, già ribattezzati bond “Matusalemme” a 50 anni.

Dopo la crisi finanziaria, la peggiore degli ultimi 80 anni, la metà circa dei titoli di Stato in euro rende meno di zero ma le spese da coprire per fondi pensioni, assicuratori e governo si allungano, come scrive il Corriere della Sera, con la durata media degli italiani.

“È anche per questo che da qualche settimana il governo cerca il modo di iscriversi a un nuovo club: quello di coloro che emettono titoli di debito per una durata molto al di là del loro futuro prevedibile. Come minimo, cinquant’anni; preferibilmente un secolo”.

L’esempio arriva proprio dall’Irlanda, dove su richiesta di un investitore anonimo il paese ha venduto in privato un pacchetto di debito rimborsabile fra 100 anni, per un volume in gioco di 100 milioni, rendimento all’emissione appena sopra il 2,35% l’anno e un tasso più basso dei titoli pubblici a 30 anni legati agli Stati Uniti. Il nostro paese, si sta preparando all’emissione dei bond matusalemme come dice dalle pagine del quotidiano, il dirigente generale del Tesoro per il debito, Maria Cannata.

“Anche noi stiamo esplorando questa possibilità. Certamente è molto interessante agli attuali livelli di tassi di interesse ”. Ma come si sta preparando il nostro Paese? “Per certi aspetti in maniera più audace di Dublino”. “Anziché piazzare pacchetti di debito in privato, il governo di Roma vuole rivolgersi pubblicamente al mercato dei capitali con titoli in scadenza fra mezzo secolo. Lo ha appena fatto il Belgio, un altro Paese ad alto debito dell’area euro”.

La decisione finale però non è ancora stata presa ma “dobbiamo essere sicuri” – continua la Cannata – “che ci sia la massa critica per un’emissione di successo. Come fatto con altri titoli in passato, stiamo analizzando la profondità della domanda”.

“Potrebbe non mancare. Già due anni fa all’Italia è riuscito di piazzare in privato a singoli investitori un pacchetto di debito a 50 anni e un altro a 40. Del resto questi anni di massicci interventi sul mercato da parte della Banca centrale europea stanno modificando in profondità la struttura del debito italiano. Gli acquisti di Francoforte sui titoli di Stato schiacciano i rendimenti e permettono al Tesoro di allungare sempre la vita media dei suoi oneri. Goldman Sachs stima che la scadenza delle emissioni fatte dall’Italia attraverso pool di banche d’affari sia esplosa da 8,3 anni del 2014 a 20,3 anni quest’anno. Sempre di più, il Tesoro punta a incamerare esposizioni a tassi sempre più bassi, sempre più a lungo. Le comprano soprattutto fondi pensione e assicurazioni disperatamente a caccia di rendimenti per orizzonti pari ai loro impegni sui prossimi decenni”.