Economia

Tasse: giugno caldo, tra IVA e IMU gli adempimenti principali

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Mese caldo, quello di giugno, per gli adempimenti con le tasse per gli italiani. Gli appuntamenti con il fisco sono circa 150 e le giornate clou da segnare in calendario sono il 16 giugno e il 30 giugno.

Tra le scadenze più importanti il pagamento dell’acconto Imu. La prima rata dovrà essere pagata entro il 16 giugno. Deve versare l’acconto chi possiede immobili, esclusa l’abitazione principale (salvo che si tratti di immobili di lusso); aree fabbricabili e terreni agricoli.

Per venir incontro alle categorie più danneggiate dalla crisi causata dalla pandemia, sono esclusi dal pagamento della prima rata:

  • chi possiede immobili utilizzati nei settori del turismo, alberghiero e spettacolo;
  • coloro che hanno i requisiti per beneficiare dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni bis. Si tratta delle partite Iva che non hanno superato i 10 milioni di euro di ricavi e che hanno registrato un calo di fatturato oltre il 30% rispetto all’anno precedente.

Tasse giugno: Irpef e IVA

Nello stesso giorno, è previsto il versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente Ma l’appuntamento più importante per quanto riguarda le imposte sui redditi è il 30 giugno 2021, normalmente conosciuto anche come “tax day”,  quando scade il termine per versare il saldo 2020 e l’acconto 2021. Entro fine mese il fisco italiano attende anche la cedolare secca.

Sempre il 16 giugno vanno versate l’Iva su lavoro autonomo di maggio 2021 e le ritenute Inps sui redditi da lavoro dipendente relativi al mese precedente. Ed è questo anche l’ultimo giorno utile per versare alla Gestione separata i contributi dovuti su compensi erogati nel mese di maggio 2021 a collaboratori coordinati e continuativi.

Infine, entro fine giugno 2021 chi è esonerato dal pagamento del canone Rai deve presentare la dichiarazione sostitutiva. Può farlo chi non detiene una TV in casa.

Quanto si paga di Irpef

Ammonta a 5.300 euro l’IRPEF medio pagato dagli italiani nel 2019 secondo gli ultimi dati forniti dal ministero dell’Economia relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2019, da cui emerge che l’imposta viene dichiarata da circa 31,2 milioni di soggetti, pari a circa il 75% del totale dei contribuenti.
La maggior parte delle entrate arrivano da coloro che hanno un reddito compreso tra i 15.000 e 70.000 euro.

Ma chi sono gli italiani che dichiarano di più al fisco? I redditi da lavoro dipendente e da pensione rappresentano circa l’83% del reddito dichiarato, nello specifico, il reddito da pensione rappresenta il 30% del totale.

Il reddito medio più elevato è quello da lavoro autonomo, pari a 57.970 euro, mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori (titolari di ditte individuali) è pari a 22.373 euro.

Il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 21.060 euro (+1,1% rispetto all’anno precedente) mentre quello dei pensionati ammonta a 18.290 euro (+2,4% rispetto all’ann0 precedente).

I soggetti che di fatto non versano l’Irpef salgono a circa 12,8 milioni. Si tratta prevalentemente di contribuenti con livelli reddituali compresi nelle soglie di esenzione, ovvero di coloro la cui imposta lorda si azzera per effetto delle detrazioni riconosciute dal nostro ordinamento. Inoltre, considerando i soggetti la cui imposta netta è interamente compensata dal bonus “80 euro”.