Treasuries Usa pagina 8
Il Dow Jones e gli altri indici della Borsa Usa continuano a scambiare in rialzo ma perdono slancio rispetto all’avvio di seduta. Per esempio il paniere delle blue chip guadagna 80 punti (+0,3% circa) a 24.256 punti dopo aver toccato picchi a 24.357. L’indice allargato S&P 500 avanza di circa 8 punti a 2.721 punti,
Le prospettive settimanali di mercato del Portfolio Manager: opportunitĂ di rendimento nel reddito fisso in Europa, nei mercati emergenti e nella parte a breve della curva.
L’oro intanto fa fatica per la seconda seduta di fila, scambiando intorno ai livelli più bassi dell’anno. Complice il rafforzarsi del dollaro e l’andamento dei Bond Usa, i prezzi fanno fatica ad allontanarsi dai minimi del 2018 raggiunti la seduta precedente. Le tensioni commerciali tra Usa e Cina non impatto positivamente le quotazioni dell’oro, che
Per ora la Cina rinuncia, ma le mosse di Putin potrebbero essere un antipasto di quello che accadrĂ se Pechino dovesse rispondere con forza alle azioni di Trump.
La curva continua ad appiattirsi ma nessuno sembra curarsene e siamo nel bel mezzo del maggiore ciclo di strette monetarie di sempre. Tutti gli occhi sui dot plot.
Spread con i Bund a 280 punti base: l’obbligazionario paga le incertezze per le prossime politiche del governo italiano e la discesa dei tassi dei Treasury.
Rendimenti decennale del Tesoro Usa erano destinati a salire ma non così in fretta. Mercati spiazzati: quota 3,12% si pensava venisse raggiunta non prima di metà 2019.
Trader rispettato a Wall Street: “altri mercati non sono preparati al tipo di sell-off significativo e sostenuto che sui Treasuries non si vede da decenni”.
Massima cautela sull’obbligazionario, evitando scadenze piĂą lunghe e Bond che hanno rendimenti troppo compressi: l’analisi del Chief Investment Officer UBS WM Italy.
Con l’incremento del costo del denaro e delle quotazioni delle materie prime saranno sempre piĂą numerose le imprese quotate che subiranno un’erosione dei margini.