Wall Street perde slancio: spettro guerra commerciale aleggia ancora
Il Dow Jones e gli altri indici della Borsa Usa continuano a scambiare in rialzo ma perdono slancio rispetto all’avvio di seduta. Per esempio il paniere delle blue chip guadagna 80 punti (+0,3% circa) a 24.256 punti dopo aver toccato picchi a 24.357. L’indice allargato S&P 500 avanza di circa 8 punti a 2.721 punti, un livello che si confronta con i massimi di giornata di 2.730,20. Il Nasdaq, da parte sua, guadagna 17,8 punti a quota 7.520 dopo aver toccato l’apice in area 7.559,36.
Finché la guerra commerciale rimane una minaccia, i mercati non riusciranno a progredire molto, dicono gli analisti. Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei Treasuries a 30 anni scambiano in calo, raggiungendo la percentuale minima da febbraio.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.