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Il cartello dei Paesi produttori di petrolio Opec e i loro alleati hanno concordato un nuovo taglio addizionale alla produzione di petrolio di 500mila barili al giorno fino al marzo 2020. La decisione è stata deliberata nel corso della riunione del cartello a Vienna. Si tratta di un taglio superiore alle attese degli analisti. La
Secondo due fonti riservate appartenenti al gruppo Opec+ (Opec e non-Opec) e citate dall’agenzia Reuters, lo scenario principale per le discussioni del cartello riunito oggi a Vienna riguarderà ulteriori tagli all’output di petrolio di 400.000 barili al giorno. Questo taglio viene definito come “un’opzione molto realistica” anche da Helima Croft, responsabile della strategia globale per le
Fari del mercato puntati sull’Opec, in calendario oggi a Vienna, che potrebbe approvare ulteriori tagli alla produzione di greggio questa settimana, secondo l’Iraq, secondo maggior produttore del gruppo.“Tra le incertezze della guerra dei dazi, l’Opec sarà sempre più determinato a mantenere una soglia di base per i prezzi del petrolio e agirà per ottenere questo
La domanda di greggio sarà di circa 29,58 milioni di barili al giorno nel 2020, 1,12 milioni in meno rispetto a quest’anno: è quanto afferma l’ultimo report periodico dell’ Opec. Il calo nella domanda potrebbe spingere l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e dei suoi alleati a mantenere i tagli all’offerta di greggio, su quali
L’offerta di greggio provenienti dai Paesi del cartello Opec sono destinate a diminuire costantemente nei prossimi cinque anni, ha dichiarato un report dell’organizzazione pubblicato oggi, che ha stimato una riduzione di 1,6 milioni di barili al giorno entro il 2025. A determinare il calo sarebbe in primo luogo l’incremento della concorrenza di produzioni esterne all’Opec,
L’OPEC ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita della domanda globale di petrolio nel medio e lungo termine, citando condizioni di mercato difficili e “segni di stress” nell’economia mondiale.Nel World Oil Outlook (WOO), il cartello dei paesi produttori di petrolio ha spiegato che gli ultimi 12 mesi sono stati di nuovo “difficili” per i
Il ministro russo Alexander Novak si è detto preoccupato per il rallentamento dell’economia globale escludendo però nuovi tagli alla produzione.
Il rallentamento economico metterà un freno alla domanda di petrolio. Lo mette in evidenza l’Opec, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio che, nel rapporto mensile sul mercato del petrolio, ha ridotto le sue previsioni per la crescita della domanda globale di greggio del prossimo anno di 60.000 barili a 1,08 milioni di barili al giorno.
Arriva l’ufficialità: l’Opec ha deciso di prorogare di nove mesi gli attuali tagli alla produzione di greggio che proseguiranno fino a marzo 2020, come da anticipazioni.L’accordo ora è soggetto all’approvazione degli alleati non OPEC anche se il ministro dell’energia saudita Khalid al-Falih si è detto sicuro al 100% che i produttori non-OPEC, Russia compresa, daranno
Oggi e domani, 1 e 2 luglio, il vertice Opec + che con tutta probabilità porterà al taglio della produzione di petrolio ancora fino al 2020.