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L’Arabia Saudita vuole che, nel corso del 2017, il prezzo del petrolio di attesti intorno ai 60 dollari al barile. Lo dicono fonti interno all’Opec, sentite dall’agenzia Reuters. Un livello che, secondo il cartello dei paesi produttori e esportatori di greggio, incoraggerebbe gli investimenti in nuovi campi.L’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, la Russia e
Secondo le previsioni dell’ultimo report Opec il prezzo del petrolio potrebbe superare la media degli ultimi dieci anni nel 2017, grazie alla ripresa dell’economia globale. La domanda si attesterà , secondo le previsioni del cartello dei Paesi produttori di oro nero, a 1,2 milioni di barili al giorno, a fronte di una richiesta media di un
Secondo le stime dell’Agenzia internazionele dell’energia (Aie), i paesi Opec hanno ridotto la produzione di petrolio di un milione di barili giornalieri nel mese di gennaio rispetto a dicembre.Secondo  quanto si legge in una nota dell’Agenzia, i paesi Opec avrebbero così raggiunto il 90% dell’obiettivo fissato come impegno nell’accordo del novembre scorso che indicava appunto un taglio della
Complici gli ultimi dati sull’offerta di greggio negli Stati Uniti, i prezzi del petrolio estendono le perdite e dopo i pesanti cali subiti ieri accelerano al ribasso anche quest’oggi. Le scorte di petrolio hanno registrato un incremento notevole, di 13,8 milioni di barili, la settimana scorsa negli Stati Uniti, sopra le previsioni. Nel frattempo la
La produzione di barili di petrolio negli Stati Uniti raggiungerà l’anno prossimo i picchi toccati nel 1970. Con queste stime l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha messo sotto pressione le quotazioni del petrolio in Borsa. L’AIE ha tagliato le previsioni sulla domanda di petrolio globale di 10mila barili al giorno a 1,62 milioni di barili, riducendo
Gli analisti italiani continuano ad avere fiducia nei confronti della componente azionaria dei mercati, con particolare interesse rivolo alla Borsa giapponese per la quale le stime passano da leggermente positiva a positiva. Parziale, invece, è il giudizio nei confronti dei mercati Usa a fronte di un preoccupante protezionismo della nuova amministrazione a guida Trump. Sono
Tolti dal mercato giĂ 1,5 milioni di barili al giorno secondo quanto ha spiegato il ministro per l’Energia Saudita Khalid Al Falih.
Da un lato l’impegno dei paesi Opec e non Opec a tagliare l’output. Dall’altro la possibilitĂ che la produzione Usa aumenti.
L’Arabia Saudita non sarebbe intenzionata a prorogare il taglio dell’output del petrolio oltre il prossimo giugno, fatto che, secondo i calcoli di Bloomberg, riporterebbe presto a un eccesso d’offerta in grado di riportare giù le quotazioni del greggio. A dare un segnale in questo senso è stato il ministro competente del regno Saudita, Khalid Al-Falih che
Le quotazioni del petrolio ritracciano quest’oggi, prendendosi una pausa per rifiatare dopo la corsa di ieri sui mercati, quando Arabia Saudita e Kuwait hanno annunciato di aver ridotto i livelli di produzione di barili più del previsto. Anche la Russia ha tagliato la produzione di greggio.Secondo quanto riferito da Reuters, che cita fonti interne all’Opec,