Mediobanca pagina 5
Terremoto nel settore bancario italiano. MPS ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di scambio totalitaria su Mediobanca. L’operazione valuta Piazzetta Cuccia 13,3 miliardi di euro
Mediobanca Premier ha avviato la distribuzione esclusiva del fondo Amundi Eltif Agritaly PIR III Lux, un prodotto che consente di investire nel settore agroalimentare italiano, con un focus su sostenibilità e crescita a lungo termine.
Nel 2023 in cui si è bevuto meno (-4,5% le quantità vendute) ma meglio (+12,7% i vini di fascia molto alta). Cosa aspettarsi per l’anno in corso, secondo l’ultima indagine dell’Area Studi di Mediobanca
Piazzetta Cuccia rivela una forte ripresa degli ingressi di nuovi clienti e bankers dopo il rebranding di CheBanca! in Mediobanca Premier.
Il risparmio fiscale accumulato dai giganti del Web nei quattro anni dal 2019-2022 è di circa 50,7 miliardi di euro
Mediobanca punta a diventare leader nel wealth management entro tre anni, rafforzando la squadra manageriale con Carlo Giausa. La creazione di Mediobanca Premier nel 2024 sarà centrale nella strategia.
Mediobanca ha siglato una joint venture con il company builder e investitore early stage londinese Founders Factory. Ecco tutti i dettagli
One Brand One Culture è il nome del Piano Strategico 2023-2026 presentato oggi a Milano dal Gruppo Mediobanca, che ha confermato l’area strategica su cui intende affermarsi come leader di mercato italiano, per dimensioni e redditività, nei prossimi 3 anni: il wealth management. A questo proposito la divisione wealth management, composta da Mediobanca Private Banking
Mediobanca, fin dalla sua nascita nel 1946, ha svolto un ruolo nevralgico nella buona riuscita degli affari degli imprenditori italiani. Non solo: ha contribuito alla quotazione in Borsa di alcune delle società italiane più prestigiose, tra questi Ferrari e marchi di lusso iconici come Brunello Cucinelli, Moncler e Ferragamo. L’anno scorso ha assistito il fondo
La guerra in Ucraina e la mutata percezione dell’esigenza di sicurezza continuano a spingere i bilanci delle multinazionali della difesa e le loro quotazioni in Borsa: nel 2022 gli investimenti sono cresciuti a una velocità più che tripla rispetto ai ricavi e i titoli azionari hanno realizzato i rendimenti più elevati.È quanto emerge dal rapporto