Jerome Powell pagina 19
Il presidente della Fed ha detto tuttavia che non ci sarebbero chiari segni di surriscaldamento dell’economia americana
Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato che l’economia degli Stati Uniti non sarebbe a rischio surriscaldamento: intervenuto nel discorso d’apertura del meeting di Jackson Hole, Powell ha dichiarato che non non ci “sono chiari segni di accelerazione” del tasso d’inflazione. I livello dei prezzi è al momento del 2%. Il ritmo di rialzo
La conferma è arivata dai verbali dell’ultima riunione del Fomc. Preoccupa guerra commerciale
Data la volatilità dei mercati sulla scia degli sviluppi in Turchia e in Italia, è improbabile che Powell voglia contribuire a creare ulteriori turbolenze.
“Non sono contento” delle strette, ha affermato il presidente alla rete tv Cnbc a cui ha anche giurato che diventerà il peggior nemico della Russia se i rapporti non migliorano.
Durante la sua testimonianza al Congresso, il presidente della Fed, conferma lo stato di buona salute dell’economia a stelle e strisce e il proseguimento della politica restrittiva
L’economia americana sta correndo ad un ritmo abbastanza veloce da giustificare un continuo aumento dei tassi d’interesse. È quanto ha detto il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, nel corso della sua testimonianza semestrale al Congresso.Nelle osservazioni che ha fornito prima di una sessione di domande e risposte, Powell ha dipinto un quadro ampiamente positivo
Il numero uno della banca centrale americana conferma lo stato di buona salute dell’economia Usa, che non rischia un’esplosione dell’inflazione come successo negli anni ’70
La Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base all’1,75-2% e ha anche incrementato la possibilità di vedere ulteriori strette monetarie quest’anno. C’è da attendersi più quattro che tre (come era stato annunciato a marzo) aumenti del costo del denaro, quindi. Jerome Powell ha parlato di “tanta incertezza” dal punto di
La curva continua ad appiattirsi ma nessuno sembra curarsene e siamo nel bel mezzo del maggiore ciclo di strette monetarie di sempre. Tutti gli occhi sui dot plot.