Fed, Powell: non ci sono segni di surriscaldamento dell’economia
Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato che l’economia degli Stati Uniti non sarebbe a rischio surriscaldamento: intervenuto nel discorso d’apertura del meeting di Jackson Hole, Powell ha dichiarato che non non ci “sono chiari segni di accelerazione” del tasso d’inflazione. I livello dei prezzi è al momento del 2%.
Il ritmo di rialzo dei tassi “graduale” rimane “appropriato” secondo Powell, suggerendo una revisione di un quarto di punto ogni trimestre. “Con una solida fiducia delle famiglie e delle imprese, buoni livelli di creazione di posti di lavoro, aumento dei redditi e stimoli fiscali in arrivo, ci sono ragionevoli elementi per aspettarsi che questa forte performance continui “, ha affermato Powell.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.