Donald Trump sui tassi: “Non contento dei rialzi”

20 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

Il nuovo nemico del presidente americano Donald Trump sono i tassi di interesse e i rialzi decisi da parte della Federal reserve. “Non sono contento” delle strette, ha affermato alla rete tv Cnbc.

Finora la banca centrale americana ha alzato due volte i tassi da inizio anno e nei giorni scorsi il numero uno Jerome Powell dinanzi al congresso ha indicato che l’economia a stelle e strisce è in buona salute e servono per proteggerla ulteriori interventi graduali, altri due entro fine anno.  Trump spiega che tassi di interesse alti mettono gli Stati Uniti in una posizione di svantaggio.  Un’invasione di campo questa di Donald Trump che ha finito per agitare gli investitori tanto che il biglietto verde si è indebolito e oggi i listini europei partono in rosso. Interviene la Casa Bianca che precisa che Donald Trump rispetta l’indipendenza della Fed e non sta interferendo con la sue decisioni.

Oltre ai tassi il presidente però ha dichiarato che diventerà il peggior nemico di Vladmir Putin se il rapporto Usa-Russia non migliorerà, cercando così di mettere a tacere le polemiche dei giorni scorsi a seguito del summit ad Helsinki in cui l’atteggiamento di Trump è stato particolarmente servile nei confronti di Putin.

Il presidente Donald Trump ha giurato in un’intervista alla CNBC che se i suoi rapporti con il leader russo Vladimir Putin non “funzionano, sarò il peggior nemico che abbia mai avuto”. Ma il tycoon ha anche aggiunto di “andare d’accordo con il presidente Putin, andare d’accordo con la Russia è positivo, non negativo”, ha detto Trump. Trump inoltre ha criticato il suo predecessore, il presidente Barack Obama, per essere stato una “zimbello” per la Russia,  pur sostenendo di essere stato “molto più duro di qualsiasi presidente in molti, molti anni nei confronti di Mosca”.