Fed, Powell tranquillizza mercati: “nessuna bolla”

21 Giugno 2018, di Mariangela Tessa

L’economia statunitense cresce, è solida e non rischia un’esplosione dell’inflazione come successo negli anni ’70. Pertanto la Federal Reserve proseguirà con il ritmo di aumento dei tassi annunciato la scorsa settimana. Lo ha ribadito ieri il presidente della  banca centrale americana. Jerome Powell, parlando al forum economico della Bce a Sintra in Portogallo. Un’occasione, quella di Sintra, per ribadire che, a differenza delle precedenti fasi di espansione economica non vede all’orizzonte rischi di bolle.

“Abbiamo spesso visto la fiducia diventare una fiducia eccessiva che ha portato a prestiti e all’assunzione di rischi eccessivi, lasciando il sistema finanziario piu’ vulnerabile”, ha detto Powell nel suo discorso.

L’intervento di Powell ha segnalato come la Fed stia vivendo una situazione senza precedenti con un tasso di disoccupazione al 3,8%, minimo dell’aprile 2000. Ci sono infatti pochi esempi di una congiuntura come quella attuale:

“I confronti storici non gettano molta luce come avremmo sperato”, ha detto il successore di Janet Yellen.

In tema di inflazione, Powell ha spiegato che le aspettative sono stabili perché le banche centrali hanno tenuto il dato “sotto controllo”.

Powe ha infine confermato una riduzione dell’uso della politica di forward guidance. 

“Durante la crisi finanziaria abbiamo fatto un ampio ricorso alla con indicazioni quasi su base quotidiana. E’ uno strumento non convenzionale che è stato utilizzato all’occorrenza e che ha funzionato ma ora che siamo tornati a tempi più normali intendiamo tornare al passato e alla fine dei meeting del Fomc torneremo a pubblicare un breve statement” ha spiegato, aggiungendo che “Continueremo tuttavia a comunicare in maniera chiara gli elementi di incertezza che vediamo all’orizzonte – ha detto Powell – ma riteniamo che non si debba fare troppo ricorso alla forward guidance in tempi normali”.

L’economia americana, ha ricordato, sta crescendo a soliti ritmo, è vicini ai massimi livelli occupazionali con il tasso di disoccupazione ai minimi dal 2% e il percorso dell’inflazione è in linea con il target.